Cinquantesimo giorno di paure, disagi, isolamento. Cinquanta giorni in compagnia del virus, quasi due mesi tra moccoli anche disperati. La quarantena come minaccia mortale dell’economia. Da noi, in Italia, in pratica già l’ha uccisa, l’economia. Il piatto piange, cresce a dismisura il numero dei nuovi poveri. Albergatori e ristoratori in braghe di tela, letteralmente in gramaglie, distrutti e sconcertati, sconvolti dagli ultimi annunci del premier Conte, su quella che viene definita la Fase Due. Ovvero la copia non conforme, ma quasi, della fase acuta dell’epidemia. In Toscana albergatori e ristoratori protestano, manifestano, chiedono soluzioni. Chiedono innanzitutto chiarezza, quella non reperibile, non identificabile, nei discorsi del presidente dei Dpcm. Con una eccezione, questa. Made in Viareggio, in Versilia. "Quando è arrivata la prima prenotazione in hotel ci sono state urla di gioia", dalle parole di Francesco Becciani trasuda un’unica forte emozione. Socio e amministratore dell’hotel Esplanade di Viareggio, il primo albergo con l’ozono e gli anti batteri, è lieto di comunicare che per lui e i dipendenti è come "se l’Italia avesse segnato un gol nella finale di un campionato del mondo". Un buon augurio, il più affettuoso in bocca al lupo, la prima prenotazione per la storica struttura nata nel 1938, che oggi riapre a tutti gli effetti, dopo due mesi di chiusura. Sì, totale, a causa dell’emergenza coronavirus. Mesi bui che hanno impegnato Beccianti e il suo staff in giornate di lavoro duro. L’hotel a quattro stelle con oltre cinquanta mini appartamenti, soggiorno e camera, è stato adattato alle nuove prescrizioni igienico-sanitarie in vista della ripartenza. Investimenti importanti, che ora rendono l’hotel Esplanade "una sorta di clinica, inteso ovviamente in senso positivo, tale è il livello di attenzione verso la sicurezza dei nostri clienti". Socio e amministratore delegato, Beccianti è super soddisfatto del lavoro fatto in due mesi di moccoli talora anche disperati. La storica struttura ora si è dotata di purificatori d’aria. Ogni stanza sarà sottoposta a un ciclo di ozono, tutte le volte che il cliente se ne andrà e ne arriverà uno nuovo. La reception presenta una barriera in plexiglas "per schermare i contatti, e di impianti anti batterici, i tavoli della zona bar sono stati di Viareggio stanziati". Inoltre è previsto anche un room service. Contribuirà a ridurre al minimo i contatti dei clienti con l’esterno. Ma qualora desiderassero pranzare al ristorante, resta in funzione l’adiacente Ceccarelli, dotato di entrata e locale autonomi, che fa sempre parte dell’Esplanade. Festeggiata la prima operazione dopo mesi vuoti, l’hotel a quattro stelle di Beccianti e soci è tra i primissimi a riaprire in Versilia. "E non stato facile. Il nostro settore manca di linee guida chiare. Ma ci siamo detti, che facciamo a questo punto della fiera?". Hanno scelto di riaprire nell’ottica di offrire un servizio. Un’opportunità anche per i dipendenti, quindici persone in bassa stagione, più di trenta in estate, se si conta il personale del ristorante. "Noi ripartiamo a pieno organico, siamo una grande famiglia e siamo felici di questa scelta". Annunciata a mezzo agenzie di stampa la ripartenza, subito sono arrivate cinque prenotazioni. "Persone che saranno in Versilia per lavoro, tutte italiane. Una gioia immensa, per noi. Davvero l’inizio di una nuova vita". La gioia e la necessità di guardare indietro. Ai giorni più cupi dell’epidemia, due mesi d’inferno. Punto di partenza, il 25 febbraio. "Il Carnevale si erano appena concluso, avevamo prenotazioni già per l’estate. Il valore? Un milione di euro. Tutto cancellato nel giro di pochi giorni". Ai primi marzo la dolorosa decisione, l’hotel Esplanade chiude. Mai accaduto prima nella sua lunga storia. "Restiamo aperti di norma tutto l’anno. é stata durissima, ma non ci siamo mai arresi. Siamo grandi combattenti, noi abituati alla lotta". In forza dell’antico detto, chi l’ha dura la vince. L’estate è in arrivo, ma le previsioni non sono esaltanti, al di là delle prime entusiastiche prenotazioni e della riapertura imminente. Il bicchiere appare mezzo vuoto, chiaramente. L’Esplanade di Viareggio lavora molto con gli stranieri. In estate ne arriveranno pochissimi, è normale. Il Covid 19 ha azzerato progetti e speranze. Becciani però non dispera. "Siamo una struttura multiservizi, dallo sport all’arte. Aspettiamo a braccia aperte le famiglie italiane". E via con l’appello, venite in Versilia tranquilli, da noi e dalle tante strutture della zona. Strutture stupende, nella località costiere e nell’entroterra. Gli imprenditori di qui hanno a cuore i loro clienti. "Venite in Versilia, e non ve ne pentirete". L’appello è lanciato. Basterà? A luglio sapremo.

FRANCO ESPOSITO