Dunque, il prossimo 3 giugno, alle ore 13, potrebbe partire un aereo da Montevideo destinazione Roma per rimpatriare gli italiani bloccati all’estero qui in Uruguay da più di due mesi. Sembrerebbe, anche perché nelle dieci righe di comunicazione che l’Ambasciata italiana ha inviato ai vari connazionali (noi de ‘La Gente d’Italia’ lo abbiamo appreso da un lettore....) si parla di qualcosa comunque da confermare. Per noi sarebbe davvero fantastico che ciò avvenisse, perché da tempo ci battiamo affinché il rientro di queste persone avvenga nel più breve periodo possibile (anche se a dire il vero a quest’ora tutto sarebbe già dovuto essere risolto).

Siamo stati al fianco di questi connazionali, loro davvero stremati dalla situazione e che altro non chiedono se non quello di tornare in Patria. Ci auguriamo però che questo rientro avvenga nella massima sicurezza e non succeda come quanto accaduto qualche giorno fa, quando a bordo di una compagnia aerea sono stati ‘stipati’ passeggeri come se non ci fosse un domani. In pratica, come se si fosse quasi su un ‘carro bestiame’ e in questo momento dove l’Organizzazione mondiale della sanità continua a predicare prudenza e a chiedere con insistenza che tutte le disposizioni di sicurezza siano rispettate non è stato un bello spettacolo e spot da vedere.

Ma siamo certi che sarà tutto in regola? Anche perché, alla fine della fiera, non si tratta di un volo "italiano" cioè solo per gli italiani ma di un volo europeo. E sarebbe assurdo vedere in quello che può quasi essere considerato come un viaggio di Stato assembramenti proprio all’interno di un aereo. I biglietti saranno in vendita dal 28 maggio. Quindi, comunque, bisognerà mettere mano al portafoglio e siamo anche curiosi di capire quale sarà la cifra da sborsare. Anche se in realtà, giacché ci si avvarrà del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, la cifra non dovrebbe essere esorbitante (circa il 25% del normale costo di un tagliando).

Un’altra cosa che ci auguriamo (ma pensiamo che alla fine sarà così) è che il giorno della messa in vendita non sia una sorta di riffa, o meglio un accaparramento dei posti disponibili, una sorta di sfida all’ok corral. Vola solo chi è più veloce sul computer. E ci auguriamo inoltre che, comunque quel viaggio, che si avvale del Meccanismo Europeo, possa essere usufruito prevalentemente  da viaggiatori italiani. Ma questo lo vedremo a breve.

La compagnia aerea che si occuperà del rientro (ripetiamo, manca la conferma ufficiale) è la Neos Air. Su questo niente da dire, ci mancherebbe. Ma la domanda che ci poniamo è la seguente: perché non è stata chiamata in causa la compagnia di bandiera del BelPaese, ossia l’Alitalia che sappiamo per certo far rispettare i protocolli di sicurezza? Dagli Usa per Roma e Milano riprendono dal primo giugno i voli Alitalia... in sicurezza.. E noi?  Questo è un altro aspetto da approfondire.

Credeteci, noi vogliamo solamente il bene di questi nostri connazionali cui auguriamo di tornare quanto prima in Italia. Ma vogliamo altresì che almeno in questo viaggio di ritorno vengano trattati da cittadini di Serie A e non di Serie B. Già qui, in Uruguay come in Argentina, hanno davvero patito troppe sofferenze immeritate.

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