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Covid sempre più vero. Francia e Spagna hanno superato il milione di casi, la Francia con la cifra mostruosa di 41 mila e passa contagi in un solo giorno. Covid sempre più vero, tangibile. Per nulla invisibile. Quindi, di conseguenza, cresceranno i negazionisti. Non tanto i negazionisti da social o talk show quanto i negazionisti di fatto. Quelli che fieramente si oppongono a che pandemia esista. In protesta e presidio di protesta davanti al palazzo della Regione Lombardia i cartelli "Non è colpa nostra". A nome di gestori e lavoratori di bar, pub, ristoranti, taxi, luoghi di svago e intrattenimento. Rivendicano il "non è colpa nostra" come scudo rispetto a quella che vivono come una punizione. E cioè la limitazione, l’amputazione se non proprio la chiusura della loro attività. Quel che chiedono è di proseguire, di restare aperti. Con lo schermo inefficace e non sempre dispiegato dei vari protocolli, con la pietosa bugia delle "attività in sicurezza".

E’ un negazionismo di fatto e di necessità. Non sono quelli che protestano gente di No Vax e Terra Piatta e Complotto Covid. E’ gente che ha bisogno di negare le dimensioni e la realtà della pandemia per sopravvivere economicamente. Bisognerebbe avere il coraggio di parlare a questa gente con ineludibile chiarezza. Per dire loro che le attività di intrattenimento e svago pubbliche e di gruppo non sono, qui e ora, possibili. Devono chiudere, qui e ora chiudere e non socchiudere. E che non c’è protesta che tenga e anzi la protesta è fuori luogo e fuori legge. Per dire loro che saranno economicamente sostenuti dal denaro pubblico. Per dire loro che i soldi dei contribuenti, tasse sì tasse, saranno loro devoluti. Che la collettività si fa carico dei loro bilanci e redditi, Per dire loro che saranno da subito assistiti con denaro pubblico ma che, per loro come per tutti, il risarcimento non sarà e non potrà essere totale, perché per nessuna categoria una pandemia può essere gratis e nessuno può pretendete gli stessi fatturati di prima, nessuno al mondo. Per dire loro che boicottare un coprifuoco non conviene, gliene verrà di peggio settimane dopo anche in termini di fatturato. Per dire loro che se vigilano in presidio su aiuti e risarcimenti fanno ciò che è Gente a Parigi nel loro diritto ma, se ostacolano la salute pubblica, vanno oltre il segno.

COVID VERO: NEGAZIONISMO SOCIALE E QUELLO STORICO Fin qui il pur montante negazionismo che può essere definito sociale, la gente di mestieri e professioni colpite che nega la parte di realtà che la riguarda. Poi c’è e c’è sempre stato un irriducibile negazionismo per così dire storico. Consiste in questo. Quando la realtà si fa troppo doloroso, scomoda, faticosa, angosciante… allora una parte della popolazione la nega. E attribuisce la distorsione della realtà vera a forze esterne e maligne: lo straniero, la strega, il Complotto. La negazione della realtà percepita come intollerabile e punitiva unita alla individuazione di un corruttore della buona realtà è quasi una costante nella storia umana. Pandemia da coronavirus non fa eccezione. Perciò sbagliato chiedersi come facciano non pochi a non vedere i camion con dentro le bare dei morti. Sbagliato cercare di convincerli della realtà guardando quei morti. Sbagliato perché quei camion e quei morti li hanno visti. E più ne vedranno e più avranno paura, terrore, panico della realtà e quindi più la negheranno.

RICCARDO GALLI

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