Gentiloni contro un imprenditore che ha perso i risparmi nel crac di Banca Etruria; Luigi Di Maio contro Vittorio Sgarbi; Renzi contro un ex Dem che ha votato sì al referendum costituzionale e ora sta con il M5s. Sono alcuni degli scontri nei collegi uninominali che emergono dopo il deposito ufficiale delle liste elettorali per le elezioni politiche del 4 marzo, dalle quali non risultano duelli tra big, come quello tra Salvini e Renzi o Boschi preannunciato dal leader leghista.

NON MANCANO GLI SCONTRI PEPATI
Non mancano tuttavia scontri pepati per il profilo dei contendenti come quello a Siena tra il ministro Padoan e l’economista “no euro” Claudio Borghi. Il premier Gentiloni corre nel suo collegio di residenza, nella Capitale (Roma 1); a sfidarlo Angiolino Cirullo, un imprenditore che ha perso il proprio investimento in Banca Etruria dopo il crac dell’Istituto, nonché Filippo Miraglia di Leu, vicepresidente nazionale di Arci.

RENZI SFIDA L’EX DEM PASSATO AL M5S
Il segretario del Pd Matteo Renzi, candidato a Firenze Centro al Senato, se la vedrà con la senatrice uscente di SI Alessia Petraglia e, per il M5s, con l’avvocato Nicola Cecchi: questi non solo ha avuto la tessera Dem nel 2016 (Circolo Oltrarno) ma su Facebook annunciò anche il suo sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. A dar pepe alla sfida ci sarà per il centrodestra l’economista “no euro” Alberto Bagnai.

DI MAIO SE LA VEDRA’ CON SGARBI
A sbarrare la corsa di Luigi Di Maio, nel collegio di Acerra, ci proverà per il Pd Antonio Falcone, sindaco di San Vitaliano, l’ ex segretario Pd a Casal di Principe Carlo Corvino ora con Leu, e soprattutto Vittorio Sgarbi per il centrodestra. Pietro Grasso correrà al Senato nella sua Palermo (Centro); contro di Lui il M5s schiera, Steni Di Piazza, cattolico aderente al movimento dei focolarini, direttore della filiale di Banca Etica a Palermo; per il Pd Teresa Piccione, deputata uscente e segretaria cittadina, di solida storia democristiana.

GIORGIA MELONI (FDI) CORRE A LATINA
Tra i leader di partito, Emma Bonino sarà nel collegio del Senato di Roma Gianicolense, a fianco dell’avvocato di M5s Claudio Consolo e, per Leu, Laura Lauri, presidente di Si. Giorgia Meloni si candida a Latina, città tradizionalmente di destra, dove si confronterà con il deputato uscente del centrosinistra Federico Fautilli (+Europa) e, per Leu, con Tommaso Conti, ex sindaco di Cori, anche lui un transfuga del Pd.

LORENZIN SI CANDIDA NELLA ROSSA MODENA
Beatrice Lorenzin, nella “rossa” Modena, si scontrerà con la geologa pentastellata Enrica Toce, e con Cecilia Guerra, capogruppo di Leu al Senato. Nicola Fratoianni è a Pisa, a scontrasi con Lucia Ciampi, sindaco di Calcinaia, per il centrosinistra. Niente Collegi uninominali per Matteo Salvini, bensì cinque posti da capolista in listini proporzionali al Senato (Calabria 1, Lazio 1 (Roma), Lombardia 4 (Milano), Liguria 1, Sicilia 2.

SALTA IL DUELLO TRA BERSANI E FASSINO
E’ saltato uno dei pochi scontri tra Big, quello tra Piero Fassino e Pierluigi Bersani a Bologna, entrambi sono candidati in altri collegi. La sfida nella città felsinea ci sarà invece al Senato, tra Pierferdinando Casini e Vasco Errani. All’insegna dell’amarcord il duello a Varese tra Umberto Bossi e l’ex direttore della Padania, Gianluigi Paragone, anche lui salito sul vagone di M5s. In corsa per il centrosinistra Vincenzo Salvatore, economista docente all’Università dell’Insubria, e Davide Feleppa per Leu.

PADOAN SE LA VEDRA’ CON L’ECONOMISTA “NO EURO”
Sarà scontro vero anche quello a Siena tra il ministro Piercarlo Padoan e l’economista “no euro” Claudio Borghi candidato del centrodestra. A Bolzano Maria Elena Boschi avrà di fronte la pentastelalta Filomena Nuzzo, professoressa precaria, e Cornelia Brugger di Leu, una ex stella nascente dei Dem.