La comunità cattolica del Nicaragua ha voluto commemorare con una solenne Messa, il primo anno dalla morte di Sor Emilia Rachela, missionaria italiana, scomparsa il 10
febbraio 2017 all’età di novant’anni. Una celebrazione suggestiva per ricordare una religiosa che continua a essere nei cuori dei nicaraguensi e lo sarà per sempre.

La Messa è stata celebrata a Managua nella palestra della Escuela Maria Mazarello, alla quale hanno assistito tanti fedeli e le sorelle della Congregacion ‘Hijas de Maria Auxiliadora. Monsignor Miguel Mantica, che ha celebrato la Messa, ha voluto innanzitutto ricordare che Sor Emilia Rachela per decenni ha svolto la propria missione in Nicaragua.

“Sono sacerdote da 28 anni- ha detto durante la commemorazione – però la conobbi quando ancora ero un bambino. La Escuela Maria Mazarello è stato uno di quei luoghi che lei stessa ha sviluppato, uno tra i suoi tanti progetti. Una donna precisa, non andava d’accordo con l’ambiguità, in modo particolare quando si trattava di aiutare i poveri, era unica. E anche se la sua patria amata era l’Italia, il Nicaragua rappresentò la seconda e l’ha amata tantissimo. È stato dove ha piantato le sue radici spirituali in grande profondità”.

Suor Emilia Rachela era nata il 2 dicembre 1926 a Carmignano di Brenta, in provincia di Padova, divenne suora quando aveva 18 anni e nel 1952 arrivò in Nicaragua, dove è rimasta per oltre sessant’anni. Amata da tutto il Nicaragua, nel 2008 ha ricevuto, da parte del Presidente della Repubblica Daniel Ortega l’Orden Independencia Cultural Ruben Dario, un importante riconoscimento per la sua attività di straordinaria educatrice.

Alla Messa ha partecipato anche Diego Rachela, nipote della monaca: “L’eredità di Suor Rachela – ha detto – sta andando avanti grazie alla comunità delle sorelle salesiane”.

Sandra Echenique