Avevano accolto una ragazza di Chernobyl non per darle rifugio a causa delle radiazioni provocate dall’incidente nucleare del 1986, ma per maltrattarla e violentarla. In più, hanno intascato al suo posto i 2,1 milioni di risarcimento che spettavano alla giovane, vittima di un incidente stradale e beneficiaria di un indennizzo.

La brutta storia, amara e tragica, arriva da Forlì dove una coppia, marito e moglie, è stata arrestata dalla polizia. I due, sin da quando la ragazza aveva appena 10 anni, l’hanno accolta in casa nell’ambito del progetto rivolto ai bambini nati nelle vicinanza del sito nucleare.

In luogo di amore e affetto, però, le concedevano cinghiate e abusi. E si sono impossessati dei soldi che le spettavano di diritto. Nel 2014, infatti, poco dopo aver compiuto 18 anni la ragazza è stata travolta da un’auto pirata mentre era in bicicletta, restando invalida all’80%. I 2,1 milioni del risarcimento non li ha mai visti: li avevano presi i suoi “genitori” italiani.