Nuovo colpo di scena nella crisi politica venezuelana. I negoziati in corso nella Repubblica Dominicana sono stati sospesi a tempo indefinito a febbraio, di fronte all'impossibilità di arrivare a un accordo tra governo e opposizioni su alcuni punti cruciali. Ora, però, il dialogo potrebbe riprendere a Porto Rico.

Luis Rivera, il segretario di stato dell'isola caraibica, ha offerto infatti la sua disponibilità ad ospitare nuovi negoziati attraverso una lettera inviata al deputato dell'opposizione Luis Florido. L'auspicio di Rivera è che quello che "assieme alle autorità nazionali degli Usa, i leader politici della regione possano riunirsi e discutere sulle possibili uscite all'attuale crisi politica che attraversa il paese".

Florido, secondo quanto riportato dal quotidiano "El Nacional", ha giudicato favorevolmente la proposta: "Porto Rico può essere il luogo idoneo per ospitare un tavolo di dialogo con i principali attori della regione che desiderano un cambio per il Venezuela. L'isola è giurisdizione degli Usa e conta sulle sue istituzioni, ma è essenzialmente latina e si trova a sole 500 miglia dal Venezuela".

Nessun commento da parte dell'entourage del presidente uscente, Nicolas Maduro. Appare molto difficile, tuttavia, che il leader del Venezuela possa incontrare i suoi interlocutori in territorio statunitense. La data delle elezioni presidenziali, a cui i principali partiti di opposizione non parteciperanno, è stata fissata per il prossimo 20 maggio.

Intanto Maduro non è stato invitato al Vertice delle Americhe, in programma a Lima il prossimo 13-14 aprile. Lo ha confermato il nuovo presidente peruviano Martin Vizcarra,  in linea con la posizione del Gruppo di Lima, secondo cui in Venezuela c'è stata una interruzione dell'ordine costituzionale.

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