Favorire la conoscenza e la partecipazione delle aziende italiane alle gare finanziate da istituzioni multilaterali: questo l’obiettivo del convegno “Opportunità di business per le imprese italiane con il gruppo Banca Mondiale” ospitato ieri mattina dalla Farnesina. Aperto dal Direttore generale per il Sistema Paese Vincenzo De Luca, l’evento ha presentato presenta alle imprese italiane le opportunità di business con il Gruppo Banca Mondiale (GBM), con la partecipazione di Banca Mondiale e International Finance Corporation (IFC), Ministero dell'Economia e Finanze, Cassa Depositi e Prestiti e Simest, Esperti della Banca Mondiale e dell'IFC.

La Banca Mondiale finanzia in media circa 6.000 contratti all’anno (relativi a lavori civili, fornitura di beni e servizi di consulenza) per un valore totale pari a circa 20 miliardi di dollari. Si tratta di un settore in cui ci sono ancora margini di miglioramento: nel 2017 l’Italia si è collocata infatti al 25mo posto (contro il 16mo posto del 2016) per l’aggiudicazione di contratti WB, con 38 contratti di valore pari a circa 72 milioni.

Durante l’evento è stato approfondito anche il tema del “procurement”, grazie alla presentazione delle opportunità, delle procedure e delle modalità operative perla fornitura di beni e servizi al GBM nei diversi settori. Tema, per altro, al centro di una guida per le imprese pubblicata online dalla Dgsp.

Durante il seminario – cui sono intervenuti anche il Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Giorgio Marrapodi, e il Desk Officer del Gruppo Banca Mondiale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, Paolo Cappellacci – si è parlato anche degli strumenti finanziari per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese italiane attraverso progetti in Paesi emergenti.

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