La Biennale di Venezia

Il Venezuela ha portato alla XVI Biennale dell’Architettura di Venezia tre progetti che sono stati promossi dal Governo del Paese e che hanno come obiettivo il miglioramento dell’uso del suolo urbano fornendo al tempo stesso luoghi di convivenza sociale. La proposta del Venezuela è stata chiamata “CCS – Espacio Rebelde” ed è curata dall’architetto Nelson Rodriguez con la collaborazione di Servando Garcia. Il padiglione riservato al Paese sudamericano spiega, attraverso fotografie, video e testi questi tre progetti che sono la “Avenida Bolivar- Bulevarde Sabana Grande“, “il parco Simon Bolivar” che si trova nelle zona “La Carlota” e infine un altro parco denominato “Hugo Chavez” che è ubicato nella La Rinconada. I tre progetti del Governo del Venezuela, rappresentano altrettanti momenti della vita della capitale Caracas. “E nel parco ‘Hugo Chavez’ – ha spiegato l’architetto Rodriguez – è stata coinvolta la comunità nella manutenzione, ma anche nella progettazione. È stata stabilita una metodologia di disegno partecipativo con la comunità, ma un ruolo attivo, con una collaborazione molto profonda, l’ha avuta l’architetto Richard Rogers di Londra. Ed è stata la Fundacion Hugo Chavez che ha portato avanti il progetto”. Il piano stabilito ha tre grandi aree: la prima dove si trova il parco, una zona che è stata disegnata dai bambini della comunità, quindi c’è l’area  destinata alle strutture urbane e infine la zona nella quale si trovano due alloggi sociali di edilizia urbana”. Il secondo progetto riguarda il parco “Simon Bolivar”, una zona che negli anni 70-80 era usata dai più ricchi per i loro aerei, poi trasformata in base militare da Chavez e ora divenuto un parco. A chiudere la presentazione alla Biennale del “Venezuela Avenida Bolivar-Bulevarde Sabana Grande” dove sono stati realizzati alloggi sociali.