Tabarez, ct dell'Uruguay

La “garra”, traducibile in italiano come grinta, uruguaiana ha il suo massimo esponente in Tabarez. La sua esultanza al gol dell'Uruguay ieri, al 90', ha commosso il mondo, ed è diventato già un simbolo.

Il tecnico dell’Uruguay sta lottando contro la sindrome di Guillain-Barré e nonostante sia ridotto su una sedia a rotelle ha deciso di non mollare e di continuare lo stesso ad allenare l’Uruguay per portarlo alla gloria nel corso dei Mondiali di Russia 2018. Tabarez è anche l’allenatore più vecchio del Mondiale con i suoi 71 anni.

Un esempio da seguire per i suoi calciatori. Dal 2016 infatti la sua lotta quotidiana, ancora prima che contro gli avversari della Celeste, avviene contro la sindrome di Guillain-Barré, una rara patologia che colpisce il sistema nervoso periferico, con serie conseguenze sul sistema motorio.

Una neuropatia cronica che ha costretto il tecnico a seguire la squadra avvalendosi in un primo tempo di stampelle, quindi utilizzando una carrozzina elettrica. «A volte sto meglio, a volte peggio», ha dichiarato alla stampa locale. «Di una cosa però sono assolutamente convinto: continuerò ad allenare fino a quando le mie forze me lo consentiranno».