Il governo Usa mette all'asta petrolio e gas del Golfo del Messico

Undici dipendenti della compagnia petrolifera statale Petroleos de Venezuela (Pdvsa) sono stati arrestati per aver presumibilmente commesso gravi irregolarità in alcune imprese dell'Orinoco. Lo ha riferito il Procuratore generale della Repubblica, Tarek William Saab, precisando che le persone detenute lavorano nel magazzino di stoccaggio e spedizione di petrolio "Josè Antonio Anzoategui".

PERDITE PER 14 MILIONI DI DOLLARI
Secondo le indagini svolte all'interno della compagnia, ha riferito il procuratore citato da "Union Radio", "questi funzionari sono stati coinvolti in due episodi che hanno provocato al paese perdite per 14 milioni di dollari, e che si presume siano azioni di sabotaggio deliberato". Per questi fatti sono stati coinvolti anche diversi tecnici e responsabili del settore interessato, fra questi Alexander Gonzalez, Juan Algari, Gesù Partida, Yoel Paredes e José Barselo.

PROVOCATO UN DANNO ALL'INDUSTRIA PETROLIFERA
Saab ha detto che l'accusa contro i dipendenti è di aver provocato "danno all'industria petrolifera", "di appropriazione indebita fraudolenta e associazione criminale". Il gruppo di dipendenti non è il primo che viene arrestato all'interno di Pdvsa per ragioni simili. Saab ricorda che finora sono già state arrestate 90 persone, fra cui 23 dirigenti, compresi due ex ministri e due ex presidenti di Pdvsa. Il procuratore ha detto che la sua sezione continuera' a lavorare "per contrastare tutti i piani di corruzione" simili nel paese.

 

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