L’auto solare targata Bologna trionfa negli Stati Uniti e vince l’American solar challenge, la competizione riservata a veicoli solari sviluppati dalle università di tutto il mondo.

Emilia 4‘, questo il nome del veicolo sviluppato e realizzato dai ricercatori dell’Alma Mater di Bologna, in collaborazione con Cineca e Scm Group, grazie a un finanziamento della Regione Emilia-Romagna, ha conquistato il primo posto al termine di un percorso lungo 2.700 chilometri attraverso la regione delle Montagne Rocciose, dal Nebraska all’Oregon.

Tra l’altro, l’auto bolognese è arrivata al traguardo sfruttando solo l’energia solare, senza mai collegarsi alla rete elettrica per ricaricare le batterie, e percorrendo in modo autonomo l’intero percorso. Tutti gli altri veicoli invece hanno dovuto essere trainati su carrello per almeno un tratto del tracciato.

Non a caso il team “Onda solare”, una squadra europea in gara, ha ottenuto anche due premi speciali: quello per la miglior meccanica e uso dei compositi e il premio per il miglior progetto della batteria. Un successo, rivendica l’Ateneo felsineo, che “conferma il ruolo di primo piano dell’Università di Bologna nel settore dell’automotive a livello mondiale e che apre la strada a possibili importanti ricadute in campo industriale”. Il veicolo ‘Emilia 4’ ha quattro posti (l’unica in gara di questo tipo), come un’auto tradizionale.

La grande differenza la fanno naturalmente i consumi: l’auto solare utilizza una quantità di energia simile a quella necessaria per far funzionare un asciugacapelli. Con due motori elettrici posizionati dentro alle ruote, è alimentata da cinque metri quadrati di pannelli solari ad alto rendimento, collegati a batterie al litio di ultima generazione. ‘Emilia 4’ è arrivata negli Usa il 6 luglio, per una serie di prove preliminari su circuito (per un totale di quasi 500 chilometri percorsi), tutte superate con ottimi risultati. Poi, il 14 è partita la gara vera e propria.

Il percorso dell’American solar challenge ha portato le vetture in gara fino a 2.500 metri di altezza, attraverso le Montagne Rocciose con partenza da Omaha e arrivo a Bend in Oregon. Il team ha documentato la gara giorno dopo giorno, tra batterie da ricaricare, pit stop e problemi meccanici da risolvere lungo il percorso o durante lunghe notti di lavoro. Ma anche acquazzoni e nebbia che hanno limitato la disponibilità di energia solare, creando non pochi problemi.

Alla fine però ‘Emilia 4’ ha ottenuto ottimi punteggi per efficienza, tempi di percorrenza, numero di persone a bordo, capacità della batteria. Risultati che, messi uno accanto all’altro, hanno portato alla conquista del primo posto. Il lavoro di progettazione del veicolo ha coinvolto circa 60 persone ed è durato due anni, mentre la fase di costruzione è stata portata a termine in meno di un anno.

“Un’impresa storica“, esulta Scm Group in una nota, sottolineando di aver ricevuto i complimenti anche dai principali esperti americani del settore. “La vittoria è il frutto di una serie di accorgimenti di alta tecnologia– spiega Scm- forme funzionali e aerodinamiche; materiali avanzati quali laminati e sandwich in fibra di carbonio e tubolari in titanio; soluzioni innovative per le sospensioni e per la meccanica in genere; motori elettrici; elettronica di controllo e un pannello fotovoltaico con un rendimento di diversi punti superiore al normale. Per ‘Emilia 4’ e tutto il team Onda solare un risultato unico e importantissimo alla luce non solo delle prossime gare internazionali, ma soprattutto dei possibili futuri sviluppi industriali”.

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