Si chiama ‘São Francisco na Arte de Mestres Italianos‘. Si tratta di una mostra pittorica che è stata inaugurata a Belo Horizonte alla Casa Fiat de Cultura e che proseguirà fino al 21 ottobre. Si tratta di una mostra voluta da Claudia Marques, produttrice esecutiva della esposizione, che per un paio di anni ha visitato 15 musei italiani, instaurando un profondo rapporto con quelle istituzioni al fine di poter avere opere da portare in Brasile. Un lavoro lungo, e che ora con l’inaugurazione della mostra ha visto finalmente il primo grande risultato.

‘San Francesco nell’arte dei maestri italiani’ rappresenta infatti il raggiungimento di quello che Claudia Marques stava cercando: infatti a Belo Horizonte sono arrivati dall’Italia 20 dipinti realizzati tra il XV e il XVIII secolo. San Francesco, oltre a essere uno dei santi più amati e popolari, è presente anche in maniera notevole in quella che è l’arte mondiale. Ecco allora l’idea dei curatori italiani della mostra, Giovanni Morello e Stefano Papetti: unire le opere del santo in un posto unico. Sparsi in 15 musei visitati da Claudia Marques, in sette città italiane, le opere d’arte approdate a Belo Horizonte portano le firme dei grandi maestri della pittura: da Tiziano a Giotto, poi ancora Guido Reni, Guercino, Perugino, Carracci, Cigoli e Orazio Gentileschi.

“Il Brasile è stato scelto per il debutto di questa mostra – ha spiegato la Marques – perchè è un Paese dopo l’iconografia del santo è molto sentita. Ma partecipare a tutti i lavori, organizzare la logistica e soprattutto convincere i proprietari dei musei a prestare le loro opere non è stato un lavoro semplice. Si doveva innanzitutto assicurare che i dipinti sarebbero andati in luoghi sicuri e con tutte le cure necessarie. Anche le ambasciate d’Italia e del Brasile hanno partecipato alla negoziazione”. Trasportare i dipinti non è poi facile: infatti i viaggi possono essere effettuati solo in aereo, perché il materiale può essere soggetto a interferenze marine e sono scortati da due rappresentanti dei musei, i cosiddetti corrieri, che sono in pratica le guardie di sicurezza dei legittimi proprietari delle opere che sono esposte.

Sandra Echenique