Venezuela, il governo punta ad aumentare la produzione di petrolio nel 2019

Nel giorno in cui è entrata formalmente in vigore la seconda tornata di sanzioni petrolifere e finanziare Usa contro l’Iran, gli Stati Uniti hanno reso noto che otto Paesi, tra cui l‘Italia, sono stati esentati e potranno continuare (anche se solo temporaneamente) a importare greggio da Teheran, senza incappare nella rappresaglia americana.

Al ripristino delle sanzioni – revocate dopo l’accordo nucleare del 2015 negoziato dall’Amministrazione Obama e da cui il presidente Donald Trump è uscito in modo unilaterale – si aggiungono 300 nuovi bersagli nei settori petrolifero, marittimo, assicurativo e bancario dell’Iran.

“Puniremo chiunque le violerà”, ha avvertito il segretario di Stato americano, Mike Pompeo. L’Italia, primo partner commerciali della Repubblica islamica nell’Ue, figura tra le otto nazioni – insieme a Cina, India, Grecia, Giappone, Corea del Sud, Turchia e Taiwan – a cui gli Stati Uniti hanno concesso sei mesi di tempo per tagliare i rapporti con l’Iran.