Nel fine settimana del 24 e 25 novembre si svolgerà una nuova Fiesta de las Migraciones a Montevideo organizzata dalla Red de Apoyo al Migrante e dal Museo de las Migraciones (Mumi).

Giunto alla sua nona edizione, questo evento è ormai diventato un tradizionale palcoscenico per tutte le collettività di immigrati in Uruguay crescendo di volta in volta. Lo scorso anno, solo per citare l’ultimo dato, circa 10mila sono stati i partecipanti secondo le stime ufficiali.

Anche per questa edizione ci sarà una folta partecipazione che coinvolgerà tanti paesi, oltre una trentina, arricchita da nuove presenze. E l’Italia? Per il momento l’unica presenza in attesa di essere confermata è quella del gruppo di balli folcloristici Stelle Campane di Aercu (Associazione Emigrati Regione Campania in Uruguay) presente in ogni appuntamento. La partecipazione italiana, a dire il vero, è crollata vertiginosamente a partire dal 2015.

Sembrano lontanissimi i tempi del 2013 quando l’Italia fu la vera protagonista della festa grazie ad una grandissima partecipazione con 11 gruppi divisi tra stand e spettacoli culturali. “Purtroppo anche quest’anno ci sarà molto poco dell’Italia. O almeno questa è la situazione fino ad ora che speriamo di poter modificare”.

Parla con una certa delusione Ana Melazzi, lei stessa italouruguaiana, architetto tra gli organizzatori della festa che spera in un esito diverso: “Ci piacerebbe vedere qualcosa in più, l’Italia è una componente fondamentale in questo panorama multiculturale che stiamo creando. Ricordo che nel 2013 ci fu una vera e propria esplosione grazie all'aiuto del consolato che riuscì ad coordinare i vari gruppi italiani e metterli in contatto con noi”. La Fiesta de las Migraciones sta crescendo anno dopo anno.  Come spiega l’organizzatrice “il gran salto di qualità c’è stato a partire dal 2015 con un grosso aumento di visite”. Per questo fine novembre “ci aspettiamo ancora di più dato che faremo una grande campagna di diffusione”.

La Melazzi specifica di aver provato a mettersi in contatto senza successo con varie associazioni: “Da parte nostra c’è la massima disponibilità. L’invito è sempre aperto”. Nonostante la tendenza negativa degli ultimi anni con poca presenza italiana, la Melazzi lancia in ogni caso un appello agli interessati a partecipare dato che “l’idea di fondo della festa è quella di includere sempre il più ampio numero possibile di collettività”.

Le richieste potranno essere inviate via mail all'indirizzo: [email protected]  al più presto possibile. La Fiesta de las Migraciones rappresenta una vetrina di grande visibilità nella società uruguaiana. Prova ne è stata, recentemente, un altro evento simile, la Feria culturale e gastronomica delle collettività al Parque Batlle organizzata dal Municipio CH di Montevideo che ha radunato migliaia di visitatori.  Farsi sfuggire per l’ennesima volta l’occasione di partecipare alla festa del Mumi vorrebbe dire sprecare una grossa opportunità.