Non soltanto siamo in recessione economica, purtroppo, siamo in recessione morale, politica, per non aggiungere sportiva e imprenditoriale. Si discute se chiudere o meno i negozi la domenica, mentre coloro che stanno letteralmente morendo di fame per continuare a pagare allo stato “fiscalista” più della metà di ciò che producono, avvertono che la contro manovra della “liberalizzazione Monti”, potrà obbligare centinaia di aziende grandi o medie, a licenziare a raffica! Pensate che, come ha detto Barbara Saltamartini, presidente della commissione autorità produttive della Camera:  “C’è un sindaco di una città di provincia che è stato costretto ad adibire un pulmino pubblico per portare gli anziani a fare la spesa in un centro commerciale”.

E, mentre i sindaci delle grandi città sono contrari alle chiusure è stata la Confimprese ad avvertire che ci sarebbero migliaia di posti di lavoro a rischio a causa delle chiusure domenicali, mentre che, in questa crisi endemica, chi investe nei centri commerciali ha già iniziato a tirarsi indietro. Sotto pressione la Camera ha dovuto reagire ed ora si comincia tutto da capo.

Uno scontro fra PD e M5S ha scatenato una bagarra in piena Camera dei Deputati. Quando si parlava di referendum, un gesto del solito grillino (mostrando le manette ad un parlamentare PD) ha provocato “soltanto” un richiamo del Presidente della Camera Fico, mentre i PDini (tutto piccolo!) volevano l’espulsione. È stato troppo poco per la compagine di centrosinistra che si è ritirata dall’aula gettando al tavolo della Presidenza fogli in protesta.

Non è certo la prima volta che volano fogli, sedie o pugni nel nostro Parlamento, ma, ovviamente, questo che sta succedendo troppo spesso negli ultimi tempi e non è degno di una grande Democrazia! Stiamo percorrendo un cammino troppo tortuoso nella politica italiana. Oltre ad avere un governo troppo impreparato, abbiamo anche una pessima situazione economica che sta trasformandosi in una discesa dei valori, delle virtù, dei principi ed anche delle nostre tradizioni. Siamo alla frutta ragazzi!

Qui ci vuole un po’ di coerenza politica e di buon senso. Gli animi sono al limite, i politici continuano a lanciarsi pomodori ed incolpare gli avversari, invece di occuparsi della situazione. Pensare che Democrazia viene dal greco “demos-cratia”, qualcosa come “governo del popolo”. Questo popolo non sa più che fare! Da decenni non ci sono buoni politici, non c’é più neanche un’arma che avevamo in altri tempi, come il carisma. È così che da quella grande Democrazia di Einaudi, siamo passati ad una mini Democrazia.