Si scommette legalmente su tutto e illegalmente si trucca tutto. Il calcio è avvolto in un colossale imbroglio. Un fenomeno sporco, lercio, costantemente in balia appunto della scommessa legale. Partita truccate e quant’altro, uno scandalo senza fine. Periodiche le esplosioni, in Italia (e non solo) il pallone rimbalza tra risultati sospetti e partite truccate.

L’alterazione elevata a sistema. La volontà infame di renderlo non più credibile, il calcio. Il male, l’infezione, riguarda tutti i livelli, adesso anche quello giovanile, già insidiato e posseduto dalla scommessa anche il campionato Primavera. Fioccano i 5-1, controllare per credere. Scommesse famigerate, la over e la power segnano l’andamento delle partite e l’esito della scommessa fortunata. Innanzitutto ricca, perché legata al numero dei gol realizzati, quale che sia o siano le squadre che li fanno in una singola partita.

L’over scatta a sei reti; il power a tre. Almeno per quanto riguarda la più prestigiosa rassegna mondiale del calcio giovanile. Il settantunenne Torneo di Viareggio, o Viareggio Cup nella moderna internazionalizzante accezione. Al tempo, però: questa edizione si gioca sui campi della Liguria e in alcuni casi anche in Toscana, comunque non a Viareggio. Il mitico stadio dei Pini non è agibile da tempo. Una vergogna che si assomma a questa, che è di altro tipo. Maleodorante, oscuro, pieno d’ombre. Partite truccate al Torneo di Viareggio.

Risultati alternati, ma si può? Pare sia successo, la Procura intende aprire un’inchiesta su quest’autentico attentato alla credibilità del prestigioso torneo che, nel tempo, ha proposto all’attenzione del mondo i giovani futuri campioni. Sospette nelle loro voluminose conclusioni in materia di gol almeno tre partite dell’importante rassegna giovanile.

Protagonista costante una squadra georgiana, la Norchi Dinamo Tiblisi. Sotto la lente d’ingrandimento della Federbet sono finite le gare con Torino, Atletico Paranense, Rieti. La prima giocata a Santa Croce sull’Arno, le altre due a Montecatini. Definita in altri tempi il Brasile dell’Unione Sovietica, in campo internazionale la Georgia espresse perfino una squadra finalista di Coppa Uefa, la Dinamo Tblisi di Kurtislava, Kipiani, Blochin.

A Viareggio, giorni fa, sembra abbia pestato di brutto quella cosa marrone. Sedici gol incassati nelle tre partite in questione, e il sospetto che il Norchi Dinamo Tblisi si sia lasciato andare. Che l’abbia fatto di proposito a prendere sette gol dal Torino, formazione indubbiamente forte, di primo livello, quattro dai brasiliani dell’Atletico Paranense, cinque dal Rieti, non certo una squadra di giovani fenomeni. Di proposito significa che avrebbe consentito ricche vincite a scommettitori dell’Est Europa.

“Tre grosse anomalie statistiche”, le definisce Federbet. In estrema sintesi, tre partite truccate. Il possibile imbroglio già segnalato alla Procura. Eventi anomali, che potrebbero comportare un’inchiesta penale. Passi la goleada del Torino, comunque anch’essa anomala, le due successive partite hanno avuto un identico andamento maleodorante. Uno a uno alla fine del primo tempo, due gol nella parte terminale della gara, all’83’ e all’89’. Il quattro a uno ai brasiliani ha garantito la vincita con la scommessa “power”, che scatta quando vengono realizzate almeno tre reti. Alla luce dell’accaduto, le puntate degli scommettitori sarebbero avvenute a partite in corso, durante l’intervallo.

L’imput sarebbe arrivato in quei momenti. Nella partita con l’Atletico Paranense il “power” è maturato già al 20 del secondo tempo. La truffa ai danni di Federbet e di altri gestori del banco potrebbe essere opera di un’organizzazione internazionale. Presenze abituali nei Paesi dell’Est. Basiti, sconvolti, scandalizzati, rattristati gli organizzatori del torneo, rappresentanti di una vera e propria istituzione. “Noi non c’entriamo niente”, grida con forza Alessandro Palagi, presidente del CGC, il Centro Giovani Calciatori di Viareggio. “Qui dovrebbero andare in bella mostra le qualità morali, non l’imbroglio, tantomeno la feccia”. I primi sospetti in materia di risultati truccati per le scommesse al torneo di Viareggio risalgono al 2103. L’anno successivo il CGC, d’intesa con il presidente della Lega di B, Andrea Abodi, decisero per lo stop delle scommesse sul torneo, attraverso il monitoraggio affidato a una società di consulenza, la SportRadar.

L’interdizione è durata però solo un anno. Viareggio punto e daccapo nel 2015. “Bisogna vietare le scommesse sul torneo giovanile vetrina calcistica sul mondo”, tuona il presidente Palagi. “Questa è una brutta storia. Se provata, agiremo in tutte le sedi, penale e civile”. Restano i sospetti, forti, acuti. Le ombre che ora avvolgono il torneo per oltre un secolo rappresentativo di aspetti molto importanti, oggi non più presenti: la freschezza, la pulizia, l’onestà, il piacere del gioco, i sogni da inseguire. Povero torneo finito anch’esso in balia di un provvedimento legislativo italiano: la legalizzazione delle scommesse.

Franco Esposito