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L’augurio più bello che posso fare a ciascuno di voi e alle vostre famiglie è quello di risvegliarsi presto in un 2020 all’insegna del rispetto e della solidarietà, della tolleranza e della pace; siamo in tanti a volerci lasciare alle nostre spalle un anno contraddistinto dall’odio e dalla divisione, dagli insulti e dall’aggressione.

Personalmente ho cercato di impegnarmi a tutti i livelli per ricostruire un forte tessuto connettivo tra e con la grande collettività italiana che vive fuori dall’Italia, in Sudamerica anzitutto. A partire dal mio impegno quotidiano nel Patronato Ital-UIL, dal lavoro politico e sindacale, ma anche da quello di studioso appassionato del fenomeno e delle potenzialità dell’emigrazione italiana nel mondo: ho speso ogni ora del mio tempo dedicato a questo lavoro con la passione di sempre, quella che voi conoscete e che non ha mai avuto bisogno di un mandato parlamentare per essere pienamente espressa.