Ricardo Merlo

Egregio sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, le poniamo questa domanda che altro non vuole essere che un appello: perché non dà una mano agli italiani che sono rimasti qui bloccati in Uruguay e nella sua Argentina a tornare in Patria? Ci chiamano in redazione, anche al di là della Plata, dove purtroppo non hanno più un organo di stampa italiano locale che li difenda, li sentiamo quotidianamente e le possiamo dire che sono davvero stremati dalla situazione.

(Nei prossimi giorni daremo voce alle loro giuste richieste con uno speciale da Buenos Aires... e tra di loro, vi sarebbero anziani, donne in stato di gravidanza, genitori separati da figli oltre a molte persone che non hanno sufficienti mezzi materiali per prolungare la permanenza all'estero, mentre i biglietti aerei dell'ultimo volo partito da Buenos Aires e diretto a Roma sarebbero stati venduti al prezzo di euro 1.881 a persona...).

Ci creda sarebbe da parte sua un grandissimo gesto che si confà proprio al ruolo che lei ha all’interno del governo del BelPaese. Lei è nato e vive in Argentina, ma ha acquisito comunque la nazionalità italiana e quindi potrebbe davvero ‘passare alla storia’ come colui che ha aiutato i suoi e i nostri connazionali a tornare nella nostra bella Patria. Sono circa 100 in Uruguay e ci dicono alcune centinaia in Argentina gli italiani che da tempo cercano il viaggio di ritorno, invano. Non sono pochi, ma neanche tantissimi a dire il vero. Siamo in piena emergenza Coronavirus e prima che si torni alla normalità passerà tanto tempo. Tutte le urgenze, in questo momento, passano attraverso questo virus. Ed è sicuramente una premura quella di queste persone di tornare ognuno nella propria casa.

Perché, le chiediamo, non destina parte dei fondi già destinati alla costruzione del nuovo consolato di Montevideo a quella che possiamo definire come ‘operazione rientro’? Glielo stanno chiedendo anche se in maniera "forte" parlamentari e responsabili dei dipartimenti degli italiani del mondo di tutto l'arco costituzionale, da Fratelli d'Italia, alla Lega, a Italia Viva, da Forza Italia al Pd... Lo ripetiamo ancora una volta, il voler accelerare l’edificazione di questa struttura al momento non è una necessità per il Paese.

Certo, imbarcarsi in questa iniziativa significa appunto prendere qualcosa dal ‘tesoretto’ messo da parte per il suo progetto consolare. Ma siamo sicuri che questo denaro rientrerà. E poi vuole mettere l’operazione simpatia di cui godrebbe? Anche perché il suo non sarebbe considerato come un atto dovuto, ma come un suo intervento non obbligatorio messo in atto per il (voler) bene agli italiani. Noi ci speriamo, caro Merlo. Ci faccia un pensierino anche lei. Non se ne pentirebbe. Si eviterebbero così battaglie anche mediatiche che non fanno certo bene nè a lei nè al movimento che ha creato...

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