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L'evidente malcontento della popolazione brasiliana in periodo di Coronavirus si è incarnato oggi in una protesta dai caratteri eloquenti: sulla spiaggia di Copacabana, la Mecca del divertimento e gioiello dello stato verde-oro, nonché attrazione che - in periodi più floridi - richiama annualmente centinaia di migliaia di turisti, sono apparse 100 tombe. Circa 40 volontari della Ong "Rio de Paz" hanno scavato 100 fosse, con altrettante croci, davanti al famoso hotel Copacabana Palace per simboleggiare "la morte del Brasile". E non è un caso che tale rappresentazione sia avvenuta in un luogo iconico per il turismo del Paese. L'obiettivo è scuotere il governo del presidente Jair Bolsonaro, invitando ad un maggiore impegno nella lotta alla pandemia che - nello stato - continua a mietere vittime senza pietà.