(foto Depositphotos)

La proposta e’controversa per alcuni e ragionevole per altri. Tassare i ricchi per sostenere i poveri. Semplificazione di un idea che e’ alla base della politica fiscale di alcuni tra gli stati piu’ avanzati in Europa: Finlandia, Svezia, Danimarca e perfino Belgio. Tasse altissime controbilanciate da servizi eccellenti.

Scuole, trasporti, sanita’ prese ad esempio nel mondo per la loro efficienza e modernita’. Ma soprattutto un sistema sociale che supporta chi perde l’occupazione o chi per ragioni serie e’ impossibilitato e si ritrova escluso dal mondo del lavoro. Un sistema equo che salvaguarda il bene di tutti e che tende ad appiattire la distanze sociali. La nuova commissione fiscale del Parlamento Europeo sta valutando di creare un modello simile per aiutare l'UE a riprendersi finanziariamente dalla pandemia da Covid. La Commissione cercherà di tassare "le società più ricche e grandi".

Attualmente, alcune delle più grandi società dell'UE stanno evitando ogni anno tra i 50 ei 190 miliardi di euro di tasse, secondo la nuova sottocommissione in materia fiscale del Parlamento europeo la FISC. "Anche se le grandi societa’ non hanno pagato finora non vuol dire che non pagheranno in futuro – ha dichiarato Paul Tang, presidente della commissione FISC. " I debiti contratti dovranno essere ripagati.""Dopo l'ultima crisi, abbiamo commesso il doppio errore dell'austerità e dell'aumento delle tasse sulla classe media. Solo i più ricchi sono rimasti fuori tiro. Questa volta dovrà essere diverso.

"Cercando modi per tassare coloro che non stanno pagando la loro giusta quota - le più ricche e le grandi società - possiamo uscire da questa crisi in modo equo e mantenere la fiducia dei nostri cittadini". Verranno applicate tasse sull'inquinamento, il che contribuirà a due degli obiettivi dell'UE contemporaneamente: aiutare l'economia a riprendersi dalla pandemia e rendere l'UE più sostenibile in futuro. La FISC lavorerà anche per fare "pressione" sugli Stati membri che sono noti per funzionare come paradisi fiscali, la cui esistenza può costare ad altri governi di altri Stati membri fino a 40 miliardi di euro di tasse all'anno. I paradisi fiscali, che consentono alle grandi società di evitare di dover pagare le tasse a causa di una legislazione spesso indulgente, saranno sollecitati a riformare i loro sistemi fiscali. Una piccola rivoluzione che arriva dal "continente vecchio" che cerca soluzioni per ridistribuire equita’e salvare il pianeta.

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