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LA VILLE LUMIERE CLANDESTINA "Voglio liberarmi". Questo il nome - dal significato abbastanza eloquente - di una festa clandestina organizzata sabato 21 novembre in una zona residenziale del 13esimo arrondissement di Parigi. In piena emergenza coronavirus, circa 300 giovani - la maggior parte senza mascherina - hanno pensato fosse giusto radunarsi per ballare e divertirsi - ammassati - ignorando tutte le norme sanitarie vigenti e la tragedia umanitaria della quale ogni giorno siamo spettatori. Uno spettacolo raccapricciante.

REGOLE FERREE Regole rigidissime per i partecipanti: tramite una piattaforma online, al costo di 15 euro, si acquistava il biglietto. Per dove? Il rendez-vous - top secret fino a pochi minuti dall'inizio - era un hangar abbandonato a pochi passi da una vecchia linea ferroviaria. Il luogo è stato trasformato in discoteca: luci al neon, una zona bar, una pista da ballo e un palco per i dj. Gli organizzatori rischiano fino a 15mila euro di multa e un anno di prigione per "aver messo in pericolo la vita altrui".

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