di SANDRA ECHENIQUE

Questa volta sono 28,5 milioni di dollari. È l’investimento di Farmina Pet Food USA, fornitore di alimenti sviluppati scientificamente per cani e gatti che stabilirà la sua sede centrale del Nord America, negli Stati Uniti, North Carolina a Reidsville. L’annuncio è arrivato da Ray Cooper, il Governatore dello stato. Si tratta di un piano a lungo termine, da svilupparsi nell’arco di cinque anni e che porterà alla creazione di 129 nuovi posti di lavoro. “Diamo il benvenuto a Farmina Pet Food nel North Carolina – ha dichiarato il Governatore Cooper – siamo orgogliosi di essere la base per le operazioni nel Nord America. Una scelta che porterà occupazione a Reidsville e la nostra eccellente forza lavoro aggiunta alla infrastruttura servirà Farmina nel migliore dei modi mentre l’azienda continuerà a crescere”. Farmina USA fa parte di Farmina Pet Foods Holding, impresa a conduzione familiare le cui origini e il cui successo partono dall’Italia, dalla Campania: Nola. Una attività, quella relativa agli animali domestici, cani e gatti, partita nel 1965 e che fa riferimento alla industria di base, la Russo mangimi. La sede principale di Farmina, che ha anche stabilimenti in Serbia e Brasile, resta anche con questa nuova immissione, in Italia, guidata dalla famiglia Russo. E se negli USA c’è già un ufficio vendite e marketing, a New York, nel nuovo stabilimento in North Carolina si svolgeranno le attività di produzione, ricerca, sviluppo oltre che di magazzino. “Come azienda a conduzione familiare – ha spiegato Angelo Russo, CEO e proprietario di Farmina – crediamo che Reidsville rappresenti la soluzione perfetta per i nostri valori di qualità e innovazione continua, dalla forza lavoro alle tecnologie di produzione. Utilizzando ingredienti provenienti dall’Europa, la ‘cucina’ del North Carolina ordinerà le nostre soluzioni nutrizionali secche Natural & Delicious e Vetlife per cani e gatti. Un laboratorio microbiologico e chimico all’avanguardia sarà attrezzato per eseguire tutte quelle che sono le rigorose procedure di controllo di qualità dell’azienda creando in questo modo un punto di riferimento per le soluzioni nutrizionali dedicate agli animali domestici negli Stati Uniti. Ma in programma ci sono ulteriori investimenti nel sud-est al fine di sviluppare una rete di aziende agricole regionali, a conduzione familiare, che soddisfino i nostri standard di qualità degli ingredienti: dalla fattoria alla ciotola”. È stato il North Carolina Department of Commerce che ha guidato gli sforzi dello stato al fine di convincere Farmina a investire a Reidsville dal momento che, come accade sempre in queste occasioni, c’erano anche altre località, altri stati presi in considerazione. Farmina avrà un impatto salariale annuo di oltre 6,2 milioni di dollari e la media delle buste paga prevista in $46.722 sarà ben più elevata rispetto a quella dello stato che arriva in media a $35.146. Lo sbarco del gruppo campano di Nola nel North Carolina rappresenta, l’ultimo, finora, di una vasta serie di investimenti che l’industria italiana ha effettuato negli Stati Uniti in questi ultimi due mesi. Nonostante la pandemia e i problemi conseguenti, solo tra novembre e dicembre sono arrivati negli States quasi 200 milioni di dollari e soltanto per gli investimenti di maggior rilievo. Dalla Ferrero nell’Illinois, con $75 milioni per un nuovo stabilimento che produrrà cioccolata, poi in Georgia le salse di Regina San Marzano e i frigoriferi di Epta, una cinquantina di milioni in totale, fino al West Virginia con i $30 milioni che porterà la bolognese Fanti per il suo packaging. E ora il gruppo della famiglia Russo. Ma non si devono nemmeno dimenticare gli annunci per il nuovo hotel di lusso di Bulgari a Miami, l’acquisto della De’Longhi ($240 milioni per l’americana Capital Brands) e ancora le commesse di Leonardo, il solare di Enel Green Power… Un elenco lungo composto da nomi importanti di tutti i settori industriali che stanno portando negli Stati Uniti milioni di dollari, tecnologia avanzata, prodotti all’avanguardia: rappresentanti di un ‘made in Italy’ sempre più ricercato e apprezzato.​