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Un vero e proprio caso quello che sta accadendo nelle ultime ore in Italia, dove bisogna fare i conti anche con i medici ‘negazionisti’ del virus. In pratica l'ordine dei medici di Roma ha aperto un'inchiesta nei confronti di 13 suoi iscritti che sono stati segnalati per aver espresso pubblicamente contrarietà nei confronti dei vaccini. Dieci di loro avrebbero manifestato in diverse modalità, compresa quella dei social media, la propria convinzione che i vaccini non servono. Si tratta di episodi concernenti il 2018-2019, quindi non per quanto riguarda il vaccino anti Covid-19, ma le altre vaccinazioni. Gli ultimi tre, invece, avrebbero espresso la propria contrarietà sul vaccino anti Covid, quindi nel corso del 2020. Una situazione davvero paradossale. Dura la presa di posizione di Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, ospite della trasmissione ‘Storie italiane’ di Rai1: “Rimango sinceramente perplesso quando sento di colleghi medici o infermieri restii a farsi il vaccino. Posso capire il cittadino che magari non ha delle basi scientifiche consolidate e non ha studiato Medicina e può avere una certa riluttanza a farsi il vaccino, ma penso francamente che quei medici e infermieri, se hanno ancora dei dubbi dopo aver visto ciò che è accaduto, probabilmente hanno sbagliato lavoro”. Per il ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone comunque non si può procedere all’imposizione del vaccino, almeno per quel che riguarda i dipendenti pubblici: “Non sono una grande appassionata dell'obbligo, soprattutto in campo vaccinale, credo sia più giusta una forte raccomandazione, il governo si è impegnato su questa. Non siamo di fronte a dei numeri che ci fanno pensare di imporre un obbligo alla vaccinazione”.