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Il 49enne Julian Assange soffre “di depressione clinica, che si aggraverebbe se dovesse affrontare l’isolamento cui sarebbe probabilmente sottoposto nelle carceri del Paese nordamericano”. Così la giudice britannica Vanessa Baraister ha respinto l’istanza di estradizione negli Usa del fondatore di Wikileaks, accusato di spionaggio per aver portato alla luce file top secret americani relativi a crimini di guerra in Afghanistan e Iraq. L’uomo rischiava una condanna a 175 anni di carcere: è infatti incriminato negli Stati Uniti per spionaggio e abuso informatico. Il governo annuncia la volontà di presentare ricorso.