Culurgiones sardi (foto depositphotos)

Italiani protagonisti in Catalogna. La ricetta per affrontare il lockdown? E' made in Sardegna. E porta dritta dritta all'inventiva di un trio di isolani: Alessandro Spano (34 anni di Solanas di Oristano), Michele Puggioni (di Quartu Sant' Elena, 29 anni) e Robert Lecis (25 anni di Villacidro), cuochi sardi emigrati in Spagna, a Barcellona, ritrovatisi, di punto in bianco, senza lavoro quindi senza soldi, a circa 600 chilometri da casa, per colpa del coronavirus.

CULURGIONES: PASTA TIPICA DELLA SARDEGNA
La loro storia è stata raccontata da L'Unione Sarda come quella dei "culurgiones", termine (spesso si utilizza anche la parola "culurzones") con il quale in Sardegna si è soliti indicare un tipo di pasta ripiena tipica dalla caratteristica forma di spiga. Tradizionalmente i culurgiones vengono preparati per ricorrenze particolari, ma hanno sempre un significato positivo, come segno di rispetto, amicizia o stima.

IL SAPORE NON E' PASSATO INOSSERVATO
Ebbene: "ci siamo ritrovati senza lavoro e senza la possibilità di trovarne un altro, ma non ci siamo arresi: abbiamo avviato una piccola produzione di pasta fresca, dove i protagonisti sono culurgiones", hanno raccontato i tre chef. Ma il tipico sapore della più nota pasta ripiena sarda, in terra catalana, non è passato inosservato: "riceviamo talmente tante richieste che abbiamo dovuto interrompere la pubblicità" hanno proseguito i tre pastai.

IL PROGETTO E' NATO A MARZO
Il progetto, è possibile ancora leggere sul quotidiano sardo, è nato nel capoluogo catalano durante il primo periodo di quarantena risalente a marzo del 2020. "L'intenzione era solo di racimolare qualche soldo per andare avanti", è il racconto di Lecis. "La produzione più massiccia è partita qualche mese dopo, a settembre, quando, dopo un passaparola più ampio, abbiamo notato che la risposta dei catalani ai nostri culurgiones, era più che positiva".

LA GIOIA DI SARDI E CATALANI
"Un conoscente titolare di Casa Oliver, gastronomia di prodotti tipici catalani e italiani, si è interessato al progetto e ci ha dato uno spazio nel suo laboratorio per realizzare e vendere la nostra pasta fresca: adesso nel barrio siamo la gioia dei tanti sardi emigrati e, ovviamente, anche dei catalani".

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