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Arrivano buone notizie dal fronte vaccini. L’immunizzante made in Italy di ReiThera ha infatti superato la fase 1. I risultati della prima parte della sperimentazione sono stati presentati, oggi, all’istituto Spallanzani di Roma. Cento i volontari, di cui 45 vaccinati che non hanno avuto alcun tipo di reazione avversa. Come spiegato del direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito “il vaccino GRAd-CoV2 è a una sola dose (a differenza di quello della Pfzifer-BioNTech che è in due, ndr). Il 92,5% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi rilevabili”.

Risultati incoraggianti, addirittura migliori rispetto ai sieri di Pfizer e Moderna. Per le altre due fasi serviranno circa 6 mesi.

“Se i dati ottenuti fino a questo momento saranno confermati, nei prossimi mesi avremo un vaccino efficace e sicuro, soprattutto con una sola dose e interamente prodotto in Italia” ha dichiarato in conferenza stampa il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Il numero uno di ReiThera, Antonella Folgore, fissa l’obiettivo: “Puntiamo a sviluppare 100 milioni dosi di vaccino all’anno”.

“Un vaccino italiano ci consentirebbe di dipendere il meno possibile dagli altri” ha commentato il commissario straordinario per l’emergenza covid, Domenico Arcuri. “Il governo – ha poi aggiunto – entrerà nel capitale dell’azienda per la fase due e la fase tre della sperimentazione”.

Intanto si prosegue con le vaccinazioni. A oltre 190mila italiani è stata somministrata la prima dose del vaccino Pfizer. Nonostante le polemiche sulla lentezza della campagna vaccinale, Palazzo Chigi riferisce di “numeri soddisfacenti, in quanto l’Italia è il secondo Paese europeo per quantità di dosi somministrate”.

La lotta alla pandemia potrebbe dar vita a una nuova alleanza, quella tra Germania e Russia. Il Cremlino fa sapere che c’è stato un colloquio telefonico tra il presidente russo Putin e la cancelliera tedesca Merkel in merito alla possibilità di produrre insieme vaccini contro il covid.