di ROBERTO ZANNI

Dalla serie D agli Stati Uniti. Un salto enorme all’apparenza, ma per il Campobasso non c’è voluto troppo tempo. In poche settimane infatti la società calcistica molisana, prima è passata alla nuova proprietà, Matt Rizzetta, italo-americano con radici proprio nel Molise e presidente della North Group LLC, holding con sede a Manhattan. Poi, quasi subito dopo, è stato siglato un accordo con Italian Football TV (IFTV), canale video online con annesso servizio di contenuti sui social media, che gode di grande popolarità tra i fan nordamericani del calcio italiano. IFTV, brand fondato da Marco Messina e Michael Kantaris, con questo accordo è diventato il trampolino di lancio dei Lupi rossoblù nella loro espansione americana. Il calcio italiano, la serie A ovviamente, ha di recente ha venduto il 10% a un consorzio di società con l’obiettivo di incrementare la propria presenza sui mercati esteri. La serie​ B sta lavorando sulla stessa lunghezza d’onda, mentre la Lega Pro, che sovrintende la serie C, ha annunciato nemmeno un mese fa l’inizio delle trasmissioni delle proprie partite tra Stati Uniti, America Latina, Australia oltre all’Europa. In questo movimento verso i mercati esteri da parte del calcio, ecco che il Campobasso è diventato il primo club di serie D a realizzare un accordo con una piattaforma del Nord America. “Il mercato per l’espansione delle squadre di calcio – ha spiegato Rizzetta – è quello internazionale. Credo anche che sia qualcosa sul quale il calcio italiano, storicamente, è rimasto indietro. Ora sta recuperando e si rende conto dell’importanza”. E per il suo club Rizzetta vede gli stessi obiettivi, nonostante la partenza sia dalla serie D. “Il mercato italiano – ha aggiunto – crea la più grande opportunità in quanto, per certi aspetti, è ancora inutilizzato”. Così Rizzetta appena entrato nel Campobasso, il primo passo da proprietario l’ha fatto in direzione internazionale. “Si tratta per ora di un accordo di due anni – ha aggiunto – per un valore di mezzo milione di dollari”. La cifra, che appunto per un club di serie D non è per nulla disprezzabile, sarà diviso tra denaro e assets del club da acquisire, a cominciare dal rapporto di sponsorizzazione che avrà la durata due stagione 2021-22 e 2022-23. IFTV ogni mese registra oltre 50 milioni di contatti e per Rizzetta rappresenta il partner ideale per fornire contenuti del Campobasso alla comunità di lingua inglese. “Stiamo investendo mezzo milione di dollari​ – ha spiegato ancora – che rappresenta una percentuale significativa del nostro budget operativo, un grande impegno, ma anche la dimostrazione, ai nostri fan e a quelli potenziali, che ci sentiamo a nostro agio nell’innovare e fare cose prima di tutti gli altri club della nostra fascia. E credo che questo soprattutto rappresenti la partnership con IFTV”. Denaro in uscita, che però nei progetti​ della nuova proprietà del Campobasso dovrebbe facilmente intraprendere anche il percorso inverso. “Nelle nostre previsioni – ecco l’obiettivo – ci aspettiamo che il rapporto possa diventare redditizio per noi passato il primo anno”. E per ribadire quanto crede nel progetto Campobasso, Rizzetta racconta la sua storia personale: “Quando ho iniziato l’attività di North 6th Agency, non avevo contatti, mia moglie era incinta, la gente non mi credeva”. Passati poco più di 10 anni, la sua holding, che si occupa di pubbliche relazioni e marketing, secondo i rilievi del quotidiano britannico Observer, è tra le prime 50 più importanti degli Stati Uniti. E lo stesso percorso se lo aspetta dal Campobasso. “Non deve rappresentare solo i molisani – ecco l’identikit – ma tutte le persone che si identificano con la lotta di questo club: dopo aver superato enormi avversità, a cominciare dai 4 fallimenti in 35 anni, siamo pronti a costruire un futuro migliore”. E IFTV ne ha raccolto lo spirito. “Oltre allo streaming delle partite – ha confermato Messina – presenteremo contenuti originali, show live, interviste, filmati”. E la trasmissione della docuserie ‘Underdogs’ è già prevista per la prossima primavera.