Gattuso (Depositphotos)
L'inciampo di Gattuso nelle esternazioni del post-partita di Udine nei confronti di radio e siti web napoletani rende più nervoso e instabile l'ambiente azzurro. Gattuso ha grossi problemi in un Napoli che ha smarrito la retta via. Meglio non creare un clima ostile. Deve risolvere il calo della squadra al di là delle assenze che la condizionano, preferibile parlare di calcio che di radio e siti web. È stato un segnale di insofferenza dovuto anche alle sue condizioni fisiche. L'impressione è che Gattuso vorrà concludere la sua permanenza a Napoli a fine anno, complice lo stato di salute per la miastenia oculare che l'affligge. 

È un momento delicato. A Udine il Napoli s'è preso quello che aveva perso con lo Spezia, la prestazione della squadra è stata ancora mediocre. C'è solo Lozano ad avere l'argento vivo addosso. Insigne tira molto, ma realizza poco. Il centrocampo a due resta affidato al solo Bakayoko. In difesa, gli errori individuali si ripetono.  In un clima "sospeso" fra l'attesa che il Napoli recuperi la condizione migliore e la condanna già drastica dell'operato di Gattuso, questo match con l'Empoli, partita secca stasera allo Stadio Maradona (17,45) per gli ottavi di Coppa Italia, assume una grande importanza.
Un flop degli azzurri renderebbe più pesante la situazione del tecnico e cancellerebbe uno degli obiettivi della stagione, arrivare almeno alla finale di Coppa oltre che centrare una nuova qualificazione in Champions. Il flop accentuerebbe la crisi. L'Empoli, capolista in serie B, allenato dal toscano Alessio Dionisi che predilige il 4-3-1-2, non sarà avversario facile. Per arrivare alla partita col Napoli ha dilagato a Benevento (4-2). Dopo il match di Coppa, la squadra toscana ospiterà in campionato la Salernitana, big-match di vertice, l'Empoli a 34 punti, la Salernitana a 31.
Questo appuntamento condizionerà la formazione empolese a Napoli? O tenterà semmai il colpaccio per arricchire la sua stagione? In campionato, l'Empoli ha subito una sola sconfitta (0-2 a Venezia) ed è reduce da undici risultati utili (5 vittorie, 6 pareggi). Fuori casa è squadra corsara con una coppia di attaccanti esperti, il trentenne La Mantia (1,92) e l'esterno destro Mancuso (100 gol in carriera fra serie B e Lega pro). Tra i pali, Brignoli, il portiere che nell'anno al Benevento andò a segnare il pareggio (2-2) contro il Milan. Giocatori di spicco il difensore Simone Romagnoli (1,95), il regista sloveno di centrocampo Stulac e i centrocampisti svizzeri Haas e Bajrami, più il polacco Zunkowski, gli attaccanti Matos, brasiliano, e Olivieri. 

Il Napoli avrà il suo daffare nel controllare velocità e vivacità della formazione toscana che cercherà di metterla sul ritmo. Gattuso farà un opportuno turn-over in questa stagione di tre partite a settimana pensando forse a un centrocampo più robusto (Demme).  Qualcuno dei giocatori offensivi starà in panchina, ma sarà necessario avere Lozano, l'attaccante più incisivo, forse a sinistra con Politano a destra per concedere una pausa a Insigne

Qualunque sia la formazione, Gattuso dovrà preferire i giocatori con più energia, quelli che finora hanno giocato meno. La supremazia a centrocampo sarà la chiave di volta della partita, il Napoli attento a non giocarvi in inferiorità numerica col 4-2-3-1.
Il passaggio del turno (nei quarti ci sarebbe la Roma) è essenziale per superare l'insoddisfazione della "piazza" e le stesse difficoltà azzurre. Ogni partita diventa ora un esame. Per il Napoli e per Gattuso.
Mimmo Carratelli

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