Da 3.700 metri quadrati a quasi 7.000. Flora raddoppia, ma è solo l'ultima testimonianza di un boom che non si ferma: il cibo italiano. E non si tratta solo di ristoranti, ma di aziende, grandi e piccole, che importano dall'Italia autentici prodotti italiani. Siamo a due passi da Miami, per la precisione Coral Spring, Broward County: qui ha la propria sede Flora Fine Food, azienda che da oltre quarant'anni si è specializzata nel portare dall'Italia agli Stati Uniti prodotti alimentari, per poi unirli tutti sotto il proprio marchio e quindi distribuirli ai grandi supermercati (ma ovviamente si possono acquistare anche online a cominciare naturalmente da Amazon). E le vendite crescono al punto che il vecchio headquarter da appunto quasi 3.700 metri quadrati, condiviso con Orvino Wine Imports, non bastava più. Così sempre a Coral Spring è stata messa la prima pietra per il nuovo centro operativo che includerà uffici, distribuzione e anche un mercato di prodotti italiani su un'area di 7.000 metri quadrati.

L'inaugurazione è prevista entro la fine del 2021. E si tratta di un'altra storia italiana, le cui origini, risalgono agli inizi degli anni Sessanta quando il capostipite del successo Flora, il nome poi diventato John negli USA, emigra negli Stati Uniti: aveva 10 anni, non parlava una parola d'inglese e da una famiglia di sarti, originaria di Bari, si trovò all'improvviso a Bensonhurst, il quartiere di Brooklyn che una volta era tutto italiano. Passione per la matematica, la meccanica così cominciò a studiare Electrical Engineering, ma per fare un po' di soldi, lavorava anche alla Villa Cucci Italian Bakery. Da quelle parti pane, paste, pizza tutto made in Italy erano la cosa più facile da trovare, ma diverso era negli anni Settanta a Miami Beach. Se ne accorse Mr. John Flora durante una vacanza e quando un cugino gli parlò di un piccola proprietà da acquistare ecco che l'ingegneria lasciò spazio alla italianità: così nel 1972 a Miami nacque Flora's Drive-In, una piccola pizzeria. Poi Flora's Italian Hollywood, un po' più a nord e lì l'incontro con la moglie Irene. Era un ristorante che in breve diventò famoso come quello dove si mangiava il vero cibo italiano.

Ma John Flora sapeva che il segreto erano gli ingredienti, quelli autentici provenienti dall'Italia e la conferma la aveva tutte le volte che gli chiedevano da dove li prendesse. All'inizio erano soprattutto i pomodori, quelli che si possono trovare solo in Italia: così iniziò da importarli. E dal suo ristorante riforniva tutti i colleghi del South Florida. Dalla porta sul retro del suo ristorante gli chef di Miami e Palm Beach si mettevano tranquillamente in fila per comprare quei pomodori: all'inizio erano pochi, poi la richiesta aumentò sempre più al punto che nel piccolo ristorante non c'era più spazio. Allora li mise in casa, quindi prosciugò la piscina che divenne un improvvisato magazzino per i pomodori italiani. E da lì è cominciata un'avventura che ha trasformato l'emigrante John Flora in un punto di riferimento nell'import di autentici prodotti alimentari italiani che poi, nel tempo, si sono riuniti sotto un unico marchio.

Già Flora Fine Food, grazie a John e alla moglie Irene che dal 1976 ha contribuito con il marito a far diventare l'azienda sempre più grande. Nata nel Bronx, esperienza accumulata nei ristoranti dove ha lavorato, Irene ha gestito soprattutto l'aspetto finanziario dell'impresa, mentre cresceva anche quattro figli. Un'altra storia italiana di successo che adesso diventa ancora più grande con l'arrivo del nuovo headquarter. Un'azienda familiare, con una settantina di addetti, che continua a portare con sè tutti i sapori dell'Italia. All'inizio erano pomodori, poi è arrivato l'olio di oliva delle Puglie e da lì tutti gli autentici e unici prodotti italiani: che al supermercato, ancora di più in questo periodo dove farsi da mangiare a casa per tutti è diventato quasi un obbligo, sono sempre più richiesti.

Sandra Echenique

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