Fiorella Cario

Fiorella Cario, sorella del senatore Adriano, eletto  con l’USEI (Unione Sudamericana Emigrati Italiani) e passato subito poi integrare il gruppo parlamentare del MAIE di Ricardo Merlo, ha iniziato a lavorare a Buenos Aires due giorni prima della scelta pro Conte del senatore eletto all’estero.

Una interrogazione di Delmastro (Fdi): “Il mercato dei parlamentari in corso pone qualche dubbio”. Critiche pure dal Pd. La stessa sede del Consolato di Buenos Aires é ancora oggi al centro di un’indagine su brogli elettorali che riguarda lo stesso Cario. Il console Petacco: “Non conoscevo la signora, il nome fornito da un’agenzia, e poi non c’é una legge che vieta di assumere la parente di un senatore…”

L’INTERROGAZIONE AL MINISTRO LUIGI DI MAIO DI  ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE (Fratelli d’Italia)

Al Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale – Per sapere – premesso che:

il Senatore Adriano Cario è stato eletto nella Circoscrizione Estero – Ripartizione America Meridionale – a seguito delle ultime elezioni;
il suddetto Senatore è iscritto all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) e residente nella Circoscrizione Elettorale di Buenos Aires;

il Senatore Adriano Cario, eletto con il partito USEI (Unione Sudamericana Emigrati Italiani) è passato subito dopo la nomina a Senatore a integrare il gruppo parlamentare del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) al Senato;

il Consolato Generale di Buenos Aires avrebbe contrattato per un incarico temporaneo la sorella del Senatore, Fiorella Cario, e sarebbe collocata presso l’archivio della sede consolare, una mansione che per legge risulta essere proibita al personale contrattista locale per la delicatezza delle informazioni e dei dati conservati;
giova ricordare che, in virtù della particolare modalità di elezione degli italiani all’estero, la presenza di un familiare di un candidato/eletto presso gli archivi della ripartizione comporta un grave rischio per la sicurezza del procedimento elettorale, nonché per la libertà e la segretezza del voto;

a titolo esemplificativo giova ricordare quanto accaduto in occasione del referendum costituzionale del 2016, documentato tramite servizi televisivi di Striscia la Notizia, oppure alle politiche del 2018, dove Il Fatto Quotidiano e L’Espresso hanno documentato diversi plichi elettorali abbandonati in Argentina;
i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle specifiche liste elettorali, votano ordinariamente per corrispondenza. Questo significa che il cartaceo della scheda e il tagliando della scheda elettorale, transitano dalla rete consolare prima di essere spedite a Roma;

entro il giovedì precedente al voto nazionale, le ambasciate spediscono in Italia per via aerea e valigia diplomatica le buste ricevute dagli elettori. Le buste pervenute in ritardo e quelle avanzate devono essere immediatamente incenerite; -:

se il Ministro degli Affari Esteri sia a conoscenza del potenziale conflitto d’interessi presso l’ Ambasciata di Buenos Aires;
se il Ministro degli Affari Esteri intenda avviare un’ispezione sulla conformità alla legge delle mansioni effettivamente svolte dal personale a contratto presso l’Ambasciata di Buenos Aires;

se, in vista delle prossime scadenze elettorali e in considerazione del delicato e complesso ruolo svolto proprio dai Consolati nell’organizzazione delle operazioni elettorali, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non intenda stabilire regole chiare in grado di impedire all’origine tali possibili conflitti di interesse.

Presentatore
On. ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE

L’ARTICOLO DI REPUBBLICA:

Da Repubblica

LE REAZIONI

Fabio Porta:”Un vero e proprio conflitto d’interessi”
“Sono venuto a conoscenza con stupore e incredulità dell’assunzione,  sia pure a tempo determinato,  della sorella del Senatore Adriano Cario presso il Consolato di Buenos Aires.  Il fatto di per sé è gravissimo, essendo il parlamentare residente proprio nella capitale aegentina. Si configura di per se come un vero e proprio conflitto di interessi, anche perché il Senatore Cario fa parte del MAIE,  il partito il cui Presidente (anch’egli residente a Buenos Aires) é Sottosegretario con delega per le politiche verso gli italiani nel mondo (con diretta competenza sui servizi consolari,  compreso l’organizzazione delle operazioni elettorali).
Ad aggravare il quadro e a rendere totalmente inopportuna questa assunzione,  é la presenza di un ricorso all’esame proprio in questi mesi al Senato sulla mancata assegnazione del seggio attualmente ricoperto dallo stesso Cario (all’epoca candidato con USEI) al Partito Democrático; brogli elettorali – presumibilmente avvenuti proprio a Buenos Aires  – sui quali il Senato si dovrà esprimere e sui quali ho presentato un apposito esposto contro ignoti alla Procura della Repubblica di Roma”.
Fabio Porta (Pd)