(foto Depositphotos)

L'obiettivo della Protezione Civile è quello di riuscire a somministrare più di 600mila dosi al giorno. Un obiettivo a lungo termine e che oggi, visti i ritardi e le inefficienze, sembra davvero utopistico.

Lo scrive il Corriere della Sera, assicurando come il piano della Protezione Civile preveda il coinvolgimento di oltre 300mila volontari a partire da fine marzo. Migliaia di medici e sanitari, inoltre, potrebbero affiancare quelli della Regioni, in modo da assicurare la somministrazione di circa 19 milioni al mese.

Intanto Nicola Magrini, direttore dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, si dice contrario alla strategia della prima dose con richiamo ritardato, adottata ad esempio dal Regno Unito: "Strategia rapida ma non ottimale. Per quanto mi riguarda, meglio indossare due scarpe buone che una malandata".