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Ultima del Sud America a partire, da oggi in Uruguay avrà inizio la campagna di vaccinazione contro il coronavirus con il vaccino Sinovac. È stata un’attesa lunghissima quella che ha vissuto il paese in questi mesi condita da trattative internazionali, ipotesi e silenzi che hanno accesso con veemenza il dibattito pubblico dopo mesi di relativa conformità. Non è stato facile, per una piccola nazione come l’Uruguay, inserirsi nel complicato panorama geopolitico del vaccino e reclamare quella piccolissimafetta di dosi a scapito dei potenti che si sono accaparrati tutto. Se a livello sanitario la gestione della pandemia sta avendo un discreto successo, non si può dire altrimenti della campagna di vaccinazione almeno in questa sua fase di preparazione. Ma il momento adesso è arrivato e il “V day” -o per meglio dire- il “Dia cero”- è diventato realtà. A dire il vero un anticipo di quanto verrà fatto a partire da oggi c’è già stato nella giornata di sabato con le prime dosi che sono state distribuite ai vaccinatori all’interno dei centri allestiti in tutto il paese, 46 a Montevideo e 44 nell’interno del paese. In questa prima fase sono disponibili per la popolazione sotto i sessant’anni 140mila vaccini destinate alle seguenti categorie: personale docente (ad eccezione dell’Università), forze di polizia e militari, vigili del fuoco e funzionari dell’INAU (Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay). Tra venerdì e sabato si sono già registrate sul portale web del Ministero della Salute oltre 40mila persone ma il numero è destinato inevitabilmente a crescere. Più di un milione e mezzo di dosi del vaccino cinese Sinovaccontinueranno ad arrivare nelle prossime settimane e allo stesso tempo l’Uruguay potrà contare anche sul vaccino Pfizer-BioNtech che sarà destinato alle categorie più a rischio tra cui il personale sanitario e la popolazione anziana: secondo le ultime informazioni date dal governo saranno disponibili circa 460.000 dosi che arriveranno tra la settimana dell’8 marzo e la settimana del 26 aprile. Oltre ai due vaccini già citati, in Uruguay arriveranno nei prossimi mesi anche 172.800 dosi sviluppate da AstraZeneca in collaborazione con l’Università di Oxford ottenuti grazie al meccanismo Covax dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.