Un importante incontro organizzato dall’Agenzia ICE e dall’Associazione di Categoria Federsalus, dedicato al settore della Nutraceutica ha visto incontri “virtuali” tra 20 aziende italiane produttrici ed una quarantina di buyer esteri provenienti da 9 paesi dell’Europa Orientale. Oltre ad operatori sloveni hanno partecipato anche buyer da Serbia, Montenegro, Polonia, Romania, Moldavia, Albania, Kosovo, Croazia e Bosnia Erzegovina. L’iniziativa, inizialmente prevista “in presenza” – a causa del perdurare della pandemia da Covid 19 e delle restrizioni logistiche e di movimentazione – è stata realizzata attraverso l’utilizzo della piattaforma Smart 365 gestita da ICE-Agenzia.

Le aziende italiane ammesse all’evento hanno allestito, nell’area dedicata della piattaforma, delle vere e proprie vetrine virtuali di presentazione con dati anagrafici e profilo delle compagnie corredati dalle proprie linee produttive. Parallelamente all’organizzazione dell’incontro i buyer – selezionati dagli Uffici ICE della rete estera – hanno potuto consultare le vetrine delle singole aziende italiane. Nell’arco della giornata sono stati programmati circa 160 incontri. Negli ultimi anni in Slovenia si è manifestato un trend in forte crescita per i prodotti naturali.  Un settore relativamente nuovo, che mette insieme la farmaceutica e lo studio della nutrizione e che si sta affermando velocemente tra i consumatori: la nutraceutica risponde ai nuovi bisogni di salute legati all’invecchiamento della popolazione – e al conseguente aumento delle patologie croniche e metaboliche – e alla maggiore cultura ed importanza attribuita alla salute, alla prevenzione e all’aspetto fisico che si è sviluppata nei Paesi industrializzati nel corso degli ultimi 15-20 anni. La risposta delle industrie alimentari e farmaceutiche alla nuova domanda di salute non si è fatta attendere, con l’offerta di sempre nuovi prodotti e tecnologie. Le sostanze nutraceutiche derivano principalmente da piante, alimenti e fonti microbiche quali ad esempio la vitamina E oppure i polifenoli contenuti nell’olio extravergine d’oliva. Ma anche gli steroli vegetali presenti in numerose verdure come broccoli e cavolfiori, ma anche la vitamina C associata spesso alla frutta quale arancia, limone e kiwi. Quindi non comportano interventi da parte dell’uomo, ma sono solo prodotti naturali.

L’industria nutraceutica in Italia si è affermata in pochi anni come un’altra eccellenza del Made in Italy e il settore  muove un notevole giro d’affari: i soli integratori alimentari a fine 2019 hanno rappresentato 3,6 miliardi di euro come valore di prezzi al pubblico, il più alto in Europa – con una quota circa del 25% rispetto al totale del mercato europeo – ed al secondo posto nel mondo dopo gli Stati Uniti.  Le aziende italiane guidano il mercato europeo puntando su innovazione e ricerca: si va dalle gocce per prevenire il raffreddore a creme o integratori per i dolori della muscolatura a prodotti naturali per favorire il sonno. È importante sottolineare che queste aziende devono rispettare precisi criteri e protocolli tecnici e scientifici nella formulazione e nelle analisi dei prodotti, specifiche norme di fabbricazione, criteri coerenti di valutazione dell’efficacia e regole sulla comunicazione agli operatori professionali e ai consumatori finali.