Beppe Grillo (foto depositphotos)

In direzione opposta rispetto alla tendenza dei “big” del M5S, che da tempo sembravano avervi rinunciato, Beppe Grillo ha “resuscitato”, il limite del doppio mandato, un tempo must della galassia grillina. Una decisione, quella presa dallo storico fondatore, che ha provocato un vero e proprio terremoto all’interno del Movimento.

Alla conclusione della congiunta dei gruppi del partito, avvenuta durante il pomeriggio di ieri, come ha infatti spiegato il “Giornale”, l’ex comico genovese si è espresso senza troppi giri di parole a favore del limite dei due mandati, che “deve essere un pilastro fisso”.

“L’ho proposto anche a Conte“, ha inoltre aggiunto, innescando così una reazione a catena che, nelle ultime ore, ha portato ad emergere numerosi mal di pancia tra alcuni dei più importanti rappresentanti parlamentari del Movimento. Stando a quanto riferito sempre dal Giornale, le dichiarazioni di Grillo avrebbero provocato un vero terremoto.

“Adesso o Conte smentisce Grillo o avrà contro i parlamentari al secondo mandato per due anni” sarebbe stata una delle frasi in chat di cui ha parlato il portale del quotidiano meneghino. Insomma: la miccia è stata accesa, e questi continui cambiamenti non potranno non avere ripercussioni.