di Stefano Ghionni
Non è proprio questo il momento di fare gli schizzinosi. Proprio no. In un momento dove è fondamentale che tutti si vaccinino, si sente da più parti di persone che rifiutano AstraZeneca (e ora cominciano a esserci disdette anche per Johnson & Johnson) per via di alcuni rarissimi casi di trombosi. Non va bene, perché non c’è tempo da perdere, ma soprattutto per via del fatto che i casi che hanno portato al decesso di alcune persone sono veramente rarissimi. Lo ha specificato anche l’Agenzia Europea del farmaco. In pratica, facendo riferimento ad AstraZeneca, parliamo di quattro casi ogni milione di vaccini per una percentuale dello 0,0004%. Davvero minima. Sono tanti? Per capirlo basta fare qualche confronto. Per esempio: secondo le statistiche ciascuno di noi ha una possibilità su 250mila di avere la propria casa colpita da un aeroplano. In altre parole: è più probabile vedere la propria abitazione distrutta da un jet che morire per trombosi a causa di AstraZeneca. E poi ancora, uccide per esempio di più, l’utilizzo della pillola anticoncenzionale: 500-1200 casi ogni milione di donne per una percentuale che si alza allo 0,05%-0,12%. Un fattore di rischio anche in questo caso ben superiore a quello di AstraZeneca. Eppure non ci sembra che, per questa ragione, le pillole contraccettive siano rifiutate da milioni di donne. Per non parlare del fumo con 1763 casi ogni milione di utilizzatori di tabacco con una percentuale che arriva addirittura allo 0,18%. É molto più pericoloso fumare che vaccinarsi. Nel caso della sigaretta la correlazione con episodi tromboembolici c’è ed è dimostrata, ma la gente non smette di fumare. Ma il dato che più deve far pensare a chi si ostina a ritardare la propria vaccinazione è quello che riguarda proprio il Covid-19. Già, perché muoiono 165mila persone ogni milione di pazienti con una percentuale spaventosa: 16,4%. E allora davvero, di cosa stiamo parlando? Come si può pensare di essere così egoisti e di dire ‘no, grazie, io passo’. È bene mettersi in testa una cosa e una soltanto: il vaccino è l’unica via alla risoluzione della pandemia. Dobbiamo avere paura? Si, ma solo del virus. La medicina a rischio zero non esiste. Qualunque farmaco in commercio contempla effetti avversi. Rallentare la campagna vaccinale non è proprio la cosa che ci vuole in questo momento. In Italia anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi sono stati vaccinati con AstraZeneca. Hanno dato il buon esempio, è bene che tutti li seguano. I vaccini sono tutti efficaci, proteggono dalla malattia grave e dalla morte. Poi ognuno ha le sue caratteristiche. La farmaco vigilanza ci sta dicendo pian piano quale vaccino è più idoneo alle varie categorie. Diamo fiducia a chi sta vigilando che lo sta facendo con estremo scrupolo. E tutti, non appena possibile, facciamoci vaccinare (seguendo ovviamente le regole).