“Cari lettori, nel corso del nostro mestiere giornalistico, al quale La Voce di New York si dedica ogni giorno, capita di imbattersi in stranezze e peculiarità. Non avrei tuttavia mai pensato di dover assistere a un attacco digitale volto a mettere in dubbio persino la nostra esistenza o la valenza “enciclopedica” del vostro quotidiano su Wikipedia. Questo attacco ci ha incuriosito. Chi poteva avere interesse a screditarci senza alcun fondamento? Chi poteva avere interesse a chiedere che la nostra pagina su Wikipedia fosse cancellata? La Voce di New York ha aperto un’inchiesta, che continuerà nelle prossime settimane”. A scrivere è Stefano Vaccara, fondatore e direttore del quotidiano online di New York, che spiega cosa è successo alla fine della scorsa settimana.

“Intanto sappiamo che è stato un hacker anonimo che si fa chiamare Modulato a mettere in moto questo meccanismo per screditarci e “cancellarci” appunto da Wikipedia. Non sappiamo chi sia. Dalle nostre ricerche non siamo ancora risaliti alle motivazioni di Modulato e della tempesta digitale che ha scatenato contro di noi. E alla fine la spregiudicatezza del suo modus operandi e delle sue “fake news” hanno prevalso nell’attribuire a una serie di menzogne ben confezionate sul piano tecnico, la percezione di realtà. Conseguenza? La nostra pagina in inglese su Wikipedia è stata cancellata la settimana scorsa.

Sappiamo che i tecnicismi stretti che regolano la pubblicazione di articoli sulla più autorevole enciclopedia digitale del momento hanno una loro logica per proteggere Wikipedia proprio da fake news e da un uso strumentale del sito enciclopedico per cause non legittime. Ci siamo accorti però che le conseguenze di certe rigidità tecniche possono essere altrettanto negative.

Asserire che la Voce non esiste per mancanza di notorietà quando abbiamo centinaia di migliaia di contatti al mese e quando svolgiamo un ruolo importante e riconosciuto per una comunità internazionale è la conferma di quanto l’economia digitale in genere possa portare a dei paradossi irriconciliabili con la realtà.
Modulato ha ora lanciato una campagna anche sul sito italiano di Wikipedia cercando consensi per ottenere la chiusura della nostra pagina su Wikipedia in italiano entro Domenica (ieri – ndr), quando terminerà un periodo di dibattito di alcuni giorni. È possibile che abbia di nuovo successo (così è successo: la pagina risulta cancellata nelle scorse 24 ore – ndr).

Ma per rassicurarvi cari lettori, continueremo come sempre ad uscire ogni giorno, prima conferma della nostra esistenza nel momento in cui veniamo cancellati. Abbiamo già ricevuto vostri commenti o suggerimenti, o espressioni di solidarietà, anch’esse concrete dimostrazioni della nostra esistenza che, tuttavia non valgono per Wikipedia. Continuate a scriverci.

Noi continueremo la nostra inchiesta per smascherare Modulato e le sue motivazioni, premurandoci di informavi passo passo dei progressi che faremo per ristabilire i normali parametri di verità che, purtroppo e spesso su piattaforme digitale credibilissime, assumono sempre più contorni sfuocati. Consentitemi anche di ringraziare il Consiglio di VNY Media per la solidarietà che ha espresso alla testata ai nostri giornalisti e collaboratori e a me personalmente.

Wikipedia, una enciclopedia fragile – L’Editore