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I baristi sono sul piede di guerra. Se con le precedenti norme sulla zona gialla erano consentite le consumazioni al banco, con il nuovo decreto sono favoriti soltanto i locali che abbiano spazi all’aperto. Non solo la consumazione al tavolo è consentita soltanto all’aperto ma anche un fugace caffè potrà essere consumato solo in tali condizioni, alimentando la rabbia degli addetti al settore, che vedono le nuove direttive come una regressione rispetto alle precedenti. “C’è stata e c’è ancora una mancanza di chiarezza“, lamenta al Giornale Andrea Rotondo, presidente di Confartigianato Roma.