DI STEFANO CASINI

L’immigrazione italiana portò anche alla nascita di giornali in lingua italiana come L’italiano, Il Legionario Italiano, L’Italia e L’Italia al Plata, tra gli altri. L’italiano, pubblicato settimanalmente, apparve nel 1841 e fu fondato del ligure Giovanni Battista Cuneo, pioniere del giornalismo italiano in Sud America e primo biografo di Garibaldi.18 Nonostante sia stato ben accolto dalla colonia italiana, il quotidiano di Cuneo fu pubblicato l’ultima volta il 10 settembre 1842 con l’edizione numero ventitré, a causa di mancanza di fondi e collaboratori.209 In una Montevideo assediata e con i combattenti di Garibaldi a difesa della città, Cuneo iniziò a distribuire gratuitamente Il Legionario Italiano per “mantenere acceso lo spirito di patriottismo dei legionari italiani” .Il primo giornale sudamericano destinato per gli immigrati era La Speranza, curata per alcuni mesi nel 1859 da Giacinto Marchisio Moreno e Teodoro Silva da Milano. Alla fine Gustavo Minelli arrivò da Buenos Aires per redigere L’Italia – con la collaborazione di Luigi Desteffanis, referente della comunità italiana -, che dopo ventotto numeri fu chiusa dalle autorità di Montevideo e Minelli fu minacciato di lasciare il Paese a causa di il tono anticlericale, massone e liberale della sua pubblicazione. Quasi due decenni dopo, dalla fusione di L’Era Italiana e L’Italia Nuova, nacque un altro quotidiano chiamato L’Italia, il cui principale redattore era Luigi D. accompagnato da Giovacchino Odicini y Sagra – figlio di Bartolomé Odicini – importante giornalista dell’epoca che scriveva “allo stesso modo nella lingua di Cervantes che in quella del Boccaccio”. L’Italia diventa un punto di riferimento per l’italiano comunità.

Verso la fine del diciannovesimo secolo, la comunità italiana possedeva il maggior numero di giornali di prede straniere in Uruguay — concentrati nella capitale—, i più popolari erano L’Italia e L’Italia al Plata. Insieme all’anarchico italiano anche il movimento Le pubblicazioni di propaganda sono emerse sotto forma di opuscoli, riviste e giornali. Nel 1885 apparve il primo giornale socialista in italiano, La Colonia Italiana. Successivamente furono pubblicati giornali di tendenze simili, tra cui il comunista-anarchico Il Socialista, che si dichiarava “irreligioso, non patriottico, scritto dai lavoratori”. Verso l’inizio del XX secolo, anche la stampa italiana era attiva in altre città del mondo territorio come Salto, dove vivevano 3.000 italiani, o Paysandú. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, in Uruguay iniziò una nuova tappa del giornalismo italiano, con pubblicazioni come Il Bersagliere – scritto anche in spagnolo – che dedicò gran parte del suo contenuto alla guerra, principalmente alla situazione del fronte italiano in Europa. Fu in questo periodo che sorsero le prime preoccupazioni per il futuro della stampa italiana in Uruguay, secondo lo scrittore Pantaleone Sergi “la caduta del flusso migratorio e la già quasi totale assimilazione della vecchia emigrazione” non ha favorito la situazione della stampa immigrata, sottolineando che negli anni successivi avrebbe er una diffusione minore.219 Durante l’era del fascismo in Italia, in Uruguay sorsero diversi giornali che aderirono a questa ideologia: dal 1925 in poi fu pubblicata L’Era Nuova. Settimanale fascista: organo ufficiale del Fascio Italiano dell’Uruguay, nel 1928 sorsero i doveri dell’uomo e nel 1933 fu pubblicato Fascismo en Salto. D’altra parte c’erano giornali con un profilo antifascista come La Patria Italiana in Uruguay, che è stato pubblicato fino al 1944.

Negli anni Quaranta il giornalismo italiano era caratterizzato dall’uso della radio sulla stampa; Uno dei programmi più importanti è stato Il Giornale dell’Aria, trasmesso dalla stazione CXA Radio El Espectador di Montevideo. In assenza della carta stampata in Uruguay, italiani e discendenti italiani si sono rivolti ai giornali, sia fascisti che democratici, in arrivo da Buenos Aires. Dopo la scomparsa de L’Italiano nel 1940, nel 1946 non c’erano più giornali italiani stampati in Uruguay. Infine, nel 1949, fu pubblicato il Messaggero italico, il primo giornale del dopoguerra. Tuttavia, la stampa continuò essere scarso ed era lento a riprendersi; Tra il 1952 e il 1955 Il Mattino d’America fu pubblicato in spagnolo e italiano, tra il 1956 e il 1958 fu pubblicata la Gazzetta d’Italia e tra il 1952 e il 1954 fu distribuito l’Annuario Aiufre.

(CONTINUA)