Rai (Depositphotos)

E dire che dovrebbe essere un servizio pubblico. Chi? Ma la Rai ovviamente. Una definizione che tante troppe volte è stata dimenticata e messa in un angolo. Tanto quello che conta è portare in cassa il canone... "Raccontiamo da sempre quello che accade intorno a noi, ma anche lontano da noi. Sappiamo quanto sia importante approfondire il nostro passato e il nostro presente, perchè non basta essere una memoria storica del Paese, bisogna anche questa memoria sia indelebile". È quello che si legge su Raiplay.it, sotto il titolo: 'I valori del Servizio Pubblico - Rai Servizio Pubblico'.

Ma questa volta di indelebile rimane solo il tradimento che la tv di stato ha perpetrato ai danni di milioni di italiani all'estero. La Lega Calcio è stata colpevole di non aver previsto lo specifico pacchetto per le Comunità Italiane all'Estero? Certo, responsabile numero 1, ma la Rai è stata complice di questo delitto commesso in silenzio dai miliardari proprietari dei club calcistici italiani. Si poteva denunciare questo abuso, lottare per i diritti dei tifosi che vivono lontano migliaia di chilometri dall'Italia che spesso solo attraverso le vittorie e le sconfitte delle proprie squadre di calcio, si sentivano ancora protagonisti in quella immaginifica grande curva dello stadio che La Giostra del Gol ha sempre portato in giro per il mondo. Una battaglia che invece la Rai ha preferito perdere senza nemmeno combattere. Questioni di soldi? Forse, ma non è tutto lì perchè almeno all'apparenza sembra soprattutto una questione di priorità e l'italiano all'estero in classifica è sempre messo all'ultimo posto, ma questa volta la retrocessione, vergognosa, gli è stata regalata dalla strana coppia Lega Calcio-Rai, alleate nel far fuori chi non ha voce.

Come fa il connazionale, il figlio o il nipote dell'emigrato a farsi sentire, a chiedere giustizia, contrastare gli abusi che subisce? Non può, nemmeno dopo aver regalato alla Rai per decenni una fedeltà assoluta, fatta di grandi ascolti, perchè alla prima difficoltà da viale Mazzini non ci hanno pensato due volte a scaricare gli italiani d'America come dell'Australia della Germania dell'Argentina e del Brasile. Pollice verso. E togliere il calcio, specialmente in momenti come questi, può trasformarsi nel peggior castigo. Così non si è mosso il CdA della Rai, forse troppo attento a quello che succederà: infatti per la nomina di quattro nuovi consiglieri, al Senato e alla Camera sono arrivati addirittura 315 curriculum per 194 aspiranti. Perchè la Rai non sarà un servizio pubblico, ma per le sedie che contano assomiglia tanto a un concorso pubblico.

di Roberto Zanni