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TORONTO –La Giostra e' uscita di scena in grande stile da Bergamo dove il Milan ha centrato la Champions: ottima telecronaca, aggiornamenti in diretta e nell’intervallo tutti I gol del primo tempo, un qualcosa che non si vedeva da un paio di anni.

Se la Giostra non ci sara' piu perderemo giornate come questa che hanno tenuto con il fiato sospeso tre tifoserie. Ad uscire e' stato il Napoli ed ora De Laurentiis si stara mangiando le mani per aver...giocato contro Gattuso quando sarebbe stato intelligente dargli tutto il supporto possibile.

Alla fine i giocatori della Juve hanno esultato come se avessero vinto una Champions: gli abbracci e i sorrisi dei bianconeri li abbiamo visti in diretta, in tutto il mondo.

Ora che la Giostra ha compiuto l'ultimo giro resta la speranza di poterla far tornare, come vorrebbero tutti gli italiani del mondo.

 

“E' una vergogna. Mio figlio e' cresciuto con la Giostra del Gol, avrei voluto che anche i mei futuri nipoti, imparassero ad amare il calcio italiano nello stesso modo”.

Nino Cioppa, il sarto dei divi (ha vestito, tra gli altri, anche il regista vincitore dell'Oscar 2018, Guillermo del Toro), grande tifoso del Napoli e' anche uno dei soci fondatori della Societa' dei Magnaccioni.

La Societa' dei Magnacioni non ha sede, non si paga l'iscrizione, non ha organigramma, non ci sono cariche, tutti sono uguali.

La peculiarita' di questo club sono soprattutto due: 1) aperto ai tifosi di tutte le squadre; 2) le riunioni si tengono intorno a tavoli imbanditi (si fa alla romana, ognuno paga per se) dove il sostenitore con la maglia nerazzurra del Biscione si fa riempire il bicchiere di vino dal vicino in maglia bianconera della Zebra, romanisti e laziali si scambiano battute in romanesco, napoletani e milanistisi ricordano aneddoti sui gloriosi tempi di Maradona e Van Vasten.

Insomma, una iniziativa impossibile in Italia, only in Canada, eh!

“Sentiremo la mancanza della Giostra – continua Cioppa -, speriamo che le proteste sortiscano qualche effetto. A Roma hanno sempre considerato figliastri gli italiani del mondo, cui hanno sempre dato poco ed ora ci tolgono anche quel poco. Faranno la Giostra con le partite della B? Non sara' la stessa cosa, ma ben venga, almeno avremo qualcosa. Anzi, a ben pensarci, la Giostra di serie B porterebbe all'estero citta' e squadre piu' vicine ai luoghi dai quali siamo partiti”.

“La battaglia va portata avanti, la Giostra del Gol non deve scomparire, gli italiani del mondo hanno diritto ad avere questo filo diretto con la madrepatria”.

Fausto Di Berardino, imprenditore di San Vito Chietino, presidente fondatore del Club Juve Roberto Bettega di Toronto, e' vissuto in citta' per oltre 20 anni, ora fa il pendolare per affari.

“La nostra domenica a Toronto era caffe', brioscia e Giostra del gol. A casa mia venivano anche due miei amici canadesi che non avevano Rai Italia, ma amavano il calcio. Anche in questo la Giostra del Gol ha pubblicizzato l'Italia. Se la Giostra viene definitivamente cancellata la Rai compie un clamoroso autogol. E gli italiani del mondo si sentiranno sempre piu' abbandonati dalla madrepatria”.

“Per anni abbiamo seguito, apprezzato e applaudito dalla sede del nostro club le partite e la Giostra del Gol. Con la Giostra abbiamo vissuto in diretta la stagione dell'indimenticabile Triplete. Quest'anno abbiano goduto la trionfale cavalcata dei ragazzi di Conte. Andare al club e seguire le dirette con il commento in italiano sara' un sacrificio che non vorremmo fare. Dove sono i nostri politici?”

Anche Ciccio Bonofiglio, calabrese di Crotone, imprenditore di successo, vice presidente da una vita del Club Inter di Toronto, incita a stenere l'inziativa di Gente d'Italia.

“Il giornale di Miami sta combattendo una battaglia a nome degli italiani del mondo. Tutti noi, dovunque viviamo, dobbiamo supportare la lodevole inziativa e fare la nostra parte bussando, forte ed insistentemente, alle porte dei politici che abbiamo mandato a Roma con i nostri voti”.