Mario Draghi (foto Depositphotos)

Al termine del G7 tenutosi in Cornovaglia, il presidente del Consiglio Mario Draghi si è ovviamente soffermato sulle vicende legate al Coronavirus in Italia. Come risaputo, il BelPaese punta molto sul turismo estivo che però potrebbe subire importanti ripercussioni se dall’Inghilterra dovessero arrivare cattive notizie in merito all’accrescimento dei casi dovuti alla variante indiana: “Noi facciamo il tampone a tutti quelli che arrivano. Se ci sarà un aumento dei contagi – le parole del primo ministro – anche noi dovremo tornare alla quarantena per chi arriva dall'Inghilterra. Ma valuteremo. Per ora comunque non c’è motivo di pensare ritardi nelle riaperture in Italia”. Per esempio “Spagna e Grecia non mettono quarantena dall'Inghilterra, ma bisogna essere pronti a reagire in maniera tempestiva”. Al premier all’incontro del G7 gli è stato chiesto di fare il punto sulla situazione del BelPaese dal punto di vista finanziario: “Ho spiegato che è un buon momento per le nostre economie, ma restano preoccupazioni e rischi cui fare attenzione”. Draghi, intrattenendosi con i giornalisti, ha ovviamente toccato anche il tema della campagna vaccinale in Italia, spiegando prima però che “c’è la necessità di individuare dei siti produttivi di vaccini anche nei Paesi in via di sviluppo. E questo ci porta alla discussione sul diritto di brevetto su cui c’è la proposta della Commissione europea”. Un pensiero anche su Camilla, la ragazza ligure morta dopo essere stata vaccinata con AstraZeneca: “Una morte che non doveva avvenire. Ma nonostante questo il piano del commissario Figliuolo deve continuare. Da parte nostra non ci sono timori, la campagna vaccinale deve andare in porto”.