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Mancava l’ufficialità che è arrivata puntualmente nella giornata di ieri. Con una circolare firmata dal direttore generale Prevenzione, Gianni Rezza, il ministero della Salute ha trasmesso la determina del direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, Nicola Magrini, e il parere della Commissione tecnico scientifica dell'ente regolatorio nazionale, in merito all'uso dei vaccini anti-Covid Comirnaty (Pfizer/BioNTech) e Moderna in schedula vaccinale mista (vaccinazione eterologa), nei soggetti di età inferiore ai 60 anni che abbiano già effettuato una prima dose con vaccino Vaxzevria (AstraZeneca).

Il via al mix di vaccini, alla fine, ha trovato l’ok anche del governatore della Campania Vincenzo De Luca che dunque si è adeguato alle disposizioni del ministero. Ovviamente questo cambio in corsa non può che cambiare in qualche modo la campagna vaccinale e di fatto il commissario straordinario per l'emergenza Francesco Paolo Figliuolo ha spiegato che c’è una riprogrammazione in corso, “dando supporto nelle riprenotazioni e andando a bilanciare con riserve strategiche. Abbiamo bilanciato con 11 regioni per mitigare i disagi ai cittadini”. Proprio per questo motivo si sta pensando all’arrivo anticipati di dosi di Pfizer e Moderna che per forza di cose saranno utilizzate in maniera massiccia.