Emigrazione italiana (foto Depositphotos)

La rivelazione del Comites di Montevideo, potremmo dire, è, come si dice in gergo, un po’ come la scoperta dell’acqua calda: qualcosa come 500 pratiche relative alle richieste di cittadinanza sono ferme al palo all’interno dell’ambasciata di Montevideo. Il motivo? C’è poco personale. Questo giornale già da tempo afferma l’esistenza di questa problematica che altro non fa che sfavorire i tanti connazionali che si vedono così negati i diritti che dovrebbero essere garantiti senza se e senza ma. (Ricordiamo però che esiste una legge L'art. 328 del codice penale che recita: "Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni... il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l'atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a milletrentadue euro. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa". Insomma, come evidente, la necessità è una e una soltanto: aumentare il numero del personale. E invece, la priorità, per le istituzioni, è stata quella di dare l’ok alla costruzione della nuova area consolare. E c’è ancora chi continua a insistere - come l'Ambasciata di Montevideo - affermando che il problema sono i posti limitati dell’attuale Cancelleria consolare e per questo motivo c’è lentezza. Continuando a trattare la collettività italiana in Uruguay come se avesse gli anelli al naso.... Ma la realtà dice che nella Cancelleria attuale e nella succursale di Avenida Brasil vi si può accedere solo per appuntamento e per un massimo di 3 persone per volta... Che c'entrano i posti limitati?????? Insomma una vicenda che è tutta un controsenso, perché prima di pensare al futuro (magari da organizzare per bene solo dopo la fine della pandemia) bisognerebbe organizzare al meglio il presente. Ma oramai il dado (o anche la frittata) è tratto. Il problema, a nostro parere, è che il ministero degli Esteri e i suoi rappresentanti locali vogliono fare politica anche laddove noni è consentita, perché di un argomento come questo dovrebbero occuparsene gli eletti del posto, come i Comites, il Cgie e i politici.... Invece, Roma e i suoi rappresentanti locali vogliono avere il controllo di tutto (e magari anche della stampa...) e questi sono i risultati. Non ottimali (eufemismo) se non si riescono a garantire servizi determinanti per la collettività. Ripetiamo, c’è la necessità di avere più personale... Lo ripetiamo da tempo... La notizia che il diario della prova preselettiva del concorso per il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, per 375 posti di collaboratore di amministrazione, contabile e consolare e 25 posti di collaboratore tecnico per i servizi di informatica, telecomunicazioni e cifra, dopo essere stato già spostato da marzo a giugno, è stato rimandato a settembre, non può certo farci dormire sonni tranquilli. Ciò difatti significa che queste persone entreranno in servizio non prima della prossima primavera. La sensazione che abbiamo è sempre la stessa: in Italia, degli italiani all’estero, frega ben poco. C’è un certo disinteresse e i politici preferiscono il silenzio. Ripetiamo, sarebbe opportuno magari dare più poteri a chi è sul territorio piuttosto che giocare con il nostro destino dalla Farnesina, a migliaia e migliaia di chilometri di distanza, con scelte poco oculate e spesso purtroppo dannose. Ma si fa finta di nulla, nel silenzio più assoluto... Lo denuncia anche il Cgie, su queste pagine, proprio oggi. Spostare le elezioni dei Comites... il prossimo 3 dicembre, da queste parti, e non solo, sarà una farsa... tra pandemia galoppante, informazione inesistente e... costruzioni di inutili cattedrali nel deserto...Maledette bustarelle...