Lorenzo Insigne con la maglia dell'Italia (Depositphotos)

Si sta giocando la sedicesima edizione del Campionato europeo per nazionali. Germania e Spagna l’hanno vinto tre volte, la Francia due volte, l’Italia una volta come l’Urss, la Cecoslovacchia, l’Olanda, la Danimarca, la Grecia, il Portogallo. Il Campionato europeo è iniziato nel 1960. Si disputò in Francia e l’Urss vinse la finale contro la Jugoslavia (2-1 dopo i supplementari). Ecco le edizioni successive. 1964, in Spagna e la squadra di casa si aggiudicò la finale contro l’Urss (2-1). 1968, in Italia, vinse la nazionale azzurra con due finali contro la Jugoslavia (1-1 e 2-0). 1972, in Belgio. La Germania batté l’Urss in finale (3-0). 1976, in Jugoslavia.

Nella finale, la Cecoslovacchia batté la Germania ai rigori (5-3) dopo il 2-2 alla fine dei supplementari. 1980, il Campionato tornò a giocarsi in Italia. In finale, la Germania batté il Belgio (2-1). 1984, la Francia ospitò l’Europeo e lo vinse battendo in finale la Spagna (2- 0). 1988, in Germania. Vinse l’Olanda che batté in finale l’Urss (2-0). 1992, in Svezia. Vinse a sorpresa la Danimarca battendo in finale la Germania (2-0). La squadra danese fu ammessa all’ultimo momento per l’esclusione della Jugoslavia. Con Boban, Savicevic, Boksic e Suker, la Jugoslavia era il Brasile d’Europa. Fu squalificata a causa delle guerre sul suo territorio fra le etnie slave.

I calciatori danesi erano in vacanza e furono chiamati precipitosamente dal c.t. Richard Moller-Nielsen. La stella danese Michael Laudrup rifiutò la convocazione accusando il commissario tecnico di voler giocare col catenaccio. Il portiere Peter Schmeichel fu un gran protagonista. In semifinale, la Danimarca eliminò ai rigori (5-4) l’Olanda di Koeman, Gullit, Van Basten, Rijkaard, Bergkamp dopo il 2-2 alla fine dei supplementari. Netta la vittoria in finale sulla Germania. 1996, in Inghilterra. La Germania si laureò campione d’Europa battendo in finale la Repubblica ceca (2-1). 2000, in Belgio e Olanda. Vinse la Francia battendo in finale l’Italia (2-1 ai supplementari). 2004, in Portogallo e vinse a sorpresa la Grecia battendo in finale proprio i padroni di casa (1-0). 2008, in Austria e Svizzera. La Spagna batté in finale la Germania (1-0). 2012, in Polonia e Ucraina. In finale, la Spagna schiantò l’Italia (4-0). 2016, in Francia. Vinse il Portogallo battendo in finale la Francia (1-0 dopo i supplementari).

ITALIA

La nazionale azzurra non partecipò al primo Campionato europeo (1960). Nel 1964 fu eliminata agli ottavi dall’Urss (1-1 e 0-2). Campione d’Europa nel 1968. Eliminata ai quarti dal Belgio nel 1972 (0-0 e 1-2). Nel 1976, l’Italia non superò il girone finale. Nel 1980 l’Italia giocò e perse la finale per il terzo posto, battuta ai rigori dalla Cecoslovacchia (8-9 i penalty dopo l’1-1 alla fine dei supplementari). La partita si giocò a Napoli. Nel 1984, l’Italia non superò le qualificazioni. Nel 1988 raggiunse la semifinale, eliminata dall’Urss (0-2). La nazionale azzurra non partecipò nel 1992 alla fase finale in Svezia, eliminata nelle qualificazioni. Nel 1996, terza ed eliminata nel girone comprendente la Germania (prima) e la Repubblica Ceca (seconda). Nel 2000 in finale, persa contro la Francia (1-2) a Rotterdam. Nel 2004, fuori nel girone vinto dalla Svezia. L’Italia si piazzò seconda a pari punti della Danimarca che passò ai quarti per la migliore differenza-reti (+2) sugli azzurri (+1). Nel 2008, l’Italia cedette nei quarti alla Spagna (2-4 ai rigori dopo lo 0-0 dei supplementari), partita giocata a Vienna. Nel 2012, per la terza volta in finale, battuta dalla Spagna (0-4) a Kiev. Nel 2016, ancora una eliminazione ai rigori (quarti di finale) contro la Germania (5-6 i penalty dopo l’1-1 ai supplementari).

VITTORIA

Nel 1968 l’unica vittoria dell’Italia nel Campionato europeo. La finale, ripetuta due volte, si giocò a Roma contro la Jugoslavia. La prima volta, mercoledì 5 giugno, finì 1-1 dopo i supplementari. Il regolamento prevedeva la ripetizione della partita, non erano contemplati i rigori. Si rigiocò sabato 8 giugno. Era la nazionale di Valcareggi. L’Italia vinse 2-0 (12’ Riva, 31’ Anastasi). La formazione azzurra: Zoff (Napoli); Burgnich (Inter), Facchetti (Inter); Rosato (Milan), Guarneri (Inter), Salvadore (Milan); Domenghini (Inter), Mazzola (Inter), Anastasi (Juventus), De Sisti (Fiorentina), Riva (Cagliari). Nella prima partita, Ferrini aveva giocato al posto di Rosato, Castano al posto di Salvadore, Juliano al posto di Mazzola, Lodetti al posto di De Sisti. Era una formazione più prudente. La squadra della seconda partita fu più offensiva. Valcareggi cambiò quattro giocatori, la Jugoslavia giocò con la stessa formazione della prima gara.

SECONDA FINALE

Più di trent’anni dopo la vittoria del 1968, l’Italia arrivò in finale nel Campionato europeo 2000. Avversario la Francia. La fase conclusiva del campionato si giocò in Olanda e in Belgio. La nazionale azzurra del c.t. Dino Zoff superò nel girone la Turchia (2-1), il Belgio (2-0) e la Svezia (2-1). Nei quarti di finale, eliminò la Romania (2-0). Combattuta la semifinale con l’Olanda: 0-0 dopo i supplementari, soluzione ai rigori favorevole all’Italia (3-1). La finale si giocò il 2 luglio a Rotterdam. Zoff schierò (5-2-1-2): Toldo (Fiorentina); Pessotto (Juventus), Cannavaro (Parma), Nesta (Lazio), Iuliano (Juventus), Maldini (Milan); Albertini (Milan), Di Biagio (Inter, dal 68’ Ambrosini); Fiore (Udinese, dal 53’ Del Piero); Totti (Roma), Delvecchio (Roma, dall’86’ Montella). La Francia (4-2-3-1) scese in campo con Barthez; Thuram, Blanc, Desailly, Lizarazu (86’ Pires); Vieira, Deschamps; Djorkaeff (76’Trezeguet), Zidane, Henry; Dugarry (57’ Wiltford). La finale si risolse ai supplementari. Delvecchio e Wiltford siglarono l’1-1 dei tempi regolamentari. Trezeguet decise il match al 103’. Due a uno per la Francia che realizzò le reti con due giocatori entrati dalla panchina.

TERZA FINALE

L’Italia, c.t. Cesare Prandelli, arrivò in finale all’Europeo del 2012 che si giocò in Polonia e in Ucraina. Terza finale giocata dall’Italia nel Campionato europeo. La squadra azzurra fu inserita nel girone con Spagna, Croazia e Irlanda. Il primo match fu contro gli spagnoli. Finì in pareggio (1-1) con i gol di Fabregas e Di Natale. Il risultato sembrò di buon auspicio. La Spagna era la gran favorita del torneo. Ma, in finale, fu un’altra storia. L’Italia pareggiò con la Croazia (1-1) e batté l’Irlanda (2-0) classificandosi seconda nel girone e guadagnando l’accesso ai quarti di finale. La Spagna concluse il girone al primo posto (7 punti contro i 5 dell’Italia). Dopo il pareggio con l’Italia, gli spagnoli batterono l’Irlanda (4-0) e la Croazia (1-0). Nei quarti di finale, l’Italia ebbe la meglio sull’Inghilterra ai rigori (4-2) dopo una faticosa maratona, lo 0-0 resisté sino al 120’. La Spagna eliminò la Francia (2-0). In semifinale, l’Italia batté la Germania (2-1) e la Spagna vinse ai rigori sul Portogallo (4-2) dopo lo 0-0 alla fine dei supplementari. L’Italia arrivò stanca alla finale di Kiev.

Prandelli schierò (4-3-3): Buffon (Juventus); Abate (Milan), Barzagli (Juventus), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus, dal 21’ Balzaretti); Marchisio (Juventus), Pirlo (Juventus), De Rossi (Roma); Montolivo (Fiorentina, dal 57’ Thiago Motta), Cassano (Milan, dal 46’ Di Natale), Balotelli (Manchester City).

La Spagna (4-3-3) scese in campo con Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Piqué, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Xabi Alonso; David Silva (58’ Pedro), Fabregas (75’ Torres), Iniesta (86’ Mata).

Non ci fu partita a Kiev. Era la Spagna irresistibile del tiki-taka con sei assi del Barcellona, c.t. Vicente Del Bosque. Gli spagnoli andarono a segno con Silva di testa su cross di Fabregas (14’), Jordi Alba su assist di Xavi (41’), Torres su errore di Pirlo (84’) e Mata (88’). Dopo venti minuti, usciva Chiellini infortunato (entrava Balzaretti). Nella ripresa, Thiago Motta che aveva sostituito Montolivo si infortunò subito lasciando l’Italia in dieci nell’ultima mezz’ora con la Spagna già in vantaggio 2-0.

FORMULA NUOVA

Il Campionato europeo in corso si svolg in undici città di altrettanti Paesi, non più in una sede unica. Si gioca a Roma, Amsterdam, Baku (Azerbaigian), Bucarest, Budapest, Copenaghen, Glasgow, Londra, Monaco di Baviera, San Pietroburgo, Siviglia. Le semifinali e la finale (11 luglio) si giocheranno nello stadio Wembley di Londra. Partecipano per la prima volta all’Europeo la Finlandia e la Macedonia del nord. Nove nazionali hanno il vantaggio di giocare negli stadi di casa le partite dei gironi, degli ottavi e dei quarti: Italia, Russia, Spagna, Inghilterra, Olanda, Germania, Danimarca, Ungheria e Scozia.

LE STELLE

È un campionato europeo di “stelle” stagionate: il portoghese Pepe ha 38 anni; il macedone Goran Pandev 37; il portoghese Cristiano Ronaldo 36; il turco Burak Yilmaz 36; il croato Luka Modric 36; il portiere tedesco Neuer 35; lo slovacco Marek Hamsik 34; il polacco Robert Lewandowski 33; lo spagnolo Sergio Busquets 33; il gallese Garet Bale 32; il belga De Bruyne 30; il francese Kanté 30. Le “stelle” più giovani: lo spagnolo Pedri 19 anni; l’inglese Foden 21; lo svedese Kulusevski 21; Donnarumma 22; il portoghese Joao Felix 22; lo svedese Isak 22; il tedesco Havertz 22; il francese Mbappé 23.

QUOTE

I bookmaker danno favorita la Francia a 5,5 seguita da Inghilterra a 6, Belgio a 7, Germania a 8,6, Spagna a 9, Italia a 11, Portogallo a 13.

PREMI

Ognuna delle 24 nazionali del Campionato europeo 2020 percepirà 9,5 milioni di euro per la sola partecipazione. Si calcola che alla squadra vincitrice andranno 34 milioni.

Di Mimmo Carratelli