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di Enrico Pirondini

Olimpiadi, l’Italia è  affamata d’oro. Olimpico. Partita con l’obiettivo – francamente non facile – di superare Rio (9 oro, 17 argento, 10 bronzo), con 32 medaglie, sullo slancio iniziale si è smarrita. Sono arrivate, è vero, medaglie che non aspettavamo. E medaglie – ritenute sicure –  che invece  hanno preso il volo verso altri lidi.

Faccio due esempi : chi si aspettava la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Vito Dell’Aquila, 20 anni, nel Taekwondo che è un’arte marziale coreana? D’accordo che si basa in larga misura sull’uso di tecniche di calcio ma non ha niente da spartire col nostrano football. Col Taekwondo c’è di base una filosofia che ha come fondamento l’etica, la morale, varie norme spirituali. Il nostro calcio è quasi all’opposto.

L’altro esempio riguarda il Dream Team italiano del fioretto femminile, una squadra forte, insuperabile, fantastica. Alle Olimpiadi di Tokyo le azzurre si sono accontentate del bronzo. Non succedeva dal 1988.

A Londra – solo nove anni fa – sul podio della gara individuale erano salite tre italiane. E giù polemiche, accuse al c.t. Andrea Cipressa, livori vecchi e nuovi. Non mi è affatto piaciuto l’affondo di Elisa Di Francesca ( due ori a Londra) che ha attaccato il c.t. Cipressa ( “ non è all’altezza “ ) e pure Arianna Errigo, la punta della squadra ( “ troppo emotiva, è mancata nel momento decisivo “ ). Suvvia un po’ di rispetto. 

Il medagliere se non piange, singhiozza. È vero che la fortuna finora  non ci ha aiutato. Filippo Ganna,  nella cronometro, ha mancato il podio per due secondi dopo 44,2 km su un circuito durissimo e  con 800 metri di dislivello.  Andrà meglio in pista. Si spera. Le azzurre, nella finale a squadre femminile – ginnastica artistica – hanno perso il bronzo  per quattro decimi.  Però, dicono, hanno gettato le basi per Parigi. L’età media delle ragazze è di 19 anni.  E Vanessa  Ferrari non ci sarà più. Ha già dato.

Certo  ci sono performance che lasciano di stucco. Perché inattese, clamorose, inspiegabili. Prendete il caso Simone Biles, la ginnasta con più titoli olimpici ( 19 ori ). La più decorata della storia ai Mondiali.  Nel 2017  Times l’ha inserita  tra le 100 persone più influenti del mondo. La trottolina  che vive in Texas  ha sbagliato l’atterraggio  nel volteggio ed è uscita di scena. Uno shock.

Si è giustificata così :” Ho i demoni nella testa. Non mi diverto più “.  Ha pagato la folle pressione dei social. Non ha saputo gestirli.  A 24 anni  è probabile che non sia riuscita a “ staccare “. E si è giocata una Olimpiade.  Ma c’è tempo per rimediare.

Anche il nostro medagliere può rimediare. Mancini insegna.

 L’importante è dimenticare il trionfalismo dei giorni scorsi. Una spedizione di 384 atleti – record assoluto –  può dare di più. Molto di più.