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di Stefano Casini

La sharia è la legge islamica, che fa parte della fede derivata dal Corano e dagli hadith, detti e azioni del profeta Maometto. La sua applicazione è attualmente oggetto di controversia tra musulmani conservatori e liberali, anche se alcuni aspetti sono ampiamente accettati, come la sua applicazione al sistema bancario. 

Gli "hudud" sono le punizioni più dure, riservate a reati come stupro, rapina e omicidio, nonché a comportamenti da essi considerati 'peccati', come l'adulterio e il sesso omosessuale. Queste punizioni vengono eseguite raramente, poiché molti reati devono essere provati dalla confessione o testimoniati da diversi uomini musulmani adulti. Anche in Arabia Saudita viene applicata la sharia che è la base della legge saudita e fino a poco tempo fa era comune che il "hudud" fosse applicato in pubblico. L'omosessualità non è solo illegale, ma anche punibile con l'esecuzione, anche se la vera pena sia spesso limitata a un pestaggio o al carcere. Tutti i venerdì si svolgono le decapitazioni e le amputazioni con la spada nel caso dei ladri. Ci sono anche casi estremi, come l'abuso ai minori, puniti con la crocefissione, ma dopo l'esecuzione per decapitazione. Il fatto veramente più incredibile è che i boia sono grandi personaggi pubblici, spesso molto simpatici e, di solito, ricchissimi: appaiono spesso anche nelle TV locali e sono adorati dal pubblico.

La Costituzione dell'Afghanistan si basa sulla legge islamica, ma la sua interpretazione dipendeva, prima dell'occupazione USA, dai costumi locali e dalle tradizioni tribali. I talebani hanno applicato un'interpretazione brutale della sharia durante il loro periodo al potere, fra il 1996 e il 2001. Alle donne era proibito uscire di casa senza un accompagnatore maschile e senza indossare il burqa, e l'"hudud" era molto diffuso. I militanti, che ora controllano più territorio in Afghanistan che in qualsiasi momento dal 2001, stanno reimponendo la loro interpretazione rigorosa della sharia. In Indonesia, il paese con la piú grande popolazione islamica del mondo, nella provincia conservatrice di Aceh, che ha un'autonomia speciale dal 2001, si impone la legge islamica. In questa regione all'estremità dell'isola di Sumatra, i pestaggi pubblici sono comuni per reati come gioco d'azzardo, consumo di alcol, adulterio e omosessualità, e hanno un ampio consenso tra la popolazione. Sebbene l'Indonesia applichi la pena di morte, lo scorso anno il governo ha avvertito che le leggi nazionali non consentivano ad Aceh di istituire la decapitazione come punizione per il delitto di omicidio. D'altra parte, il Sudan ha adottato la sharia nel 1983, ma da allora l'ha applicata poche volte, secondo gli attivisti. La lapidazione continua ad apparire come una punizione, ma non viene applicata da anni, comunque, migliaia e migliaia di donne vengono picchiate ogni anno per "comportamenti immorali" in base al codice penale. Nelle ultime settimane, diversi manifestanti sono stati condannati a percosse per aver protestato contro il presidente Omar al Bashir, ma una corte d'appello ha sospeso la sentenza. Come accade in altri paesi come, per esempio, Singapur, dove esiste una democrazia, elezioni, essendo uno stato modernissimo e con un altissimo PIL pro capite, si applica anche la frusta per alcuni delitti e persino per i bambini che non vanno a scuola.

Nel 1979, il dittatore militare del Pakistan Zia ul Haq ha introdotto le ordinanze Hudud, in una corrente di islamizzazione del paese. I tribunali della sharia, che operano in parallelo ai tribunali convenzionali che applicano il codice penale pakistano, si sono occupati di casi di adulterio, false accuse in tribunale, reati contro la proprietà e divieto di droga e alcol. Alle donne non é permesso testimoniare nei casi più duri e le leggi sullo stupro o l'adulterio richiedono testimonianze di quattro uomini musulmani di buon carattere e quindi, poche volte, gli strupratori vengono condannati. 

Nel 2006, i deputati del Pakistan hanno approvato la Legge per la protezione delle donne, che stabilisce che i casi di adulterio e stupro non dovrebbero essere trattati nell'ambito del duro sistema religioso, ma nei tribunali convenzionali. Un paese molto particolare è la Nigeria dove, almeno 12 dei 36 stati del paese, applicano la sharia in materia penale e i tribunali possono richiedere amputazioni, anche se pochissime sono state eseguite. Esiste in questo paese un sistema unico secondo il quale, nel caso di un omicidio o stupro "in fraganti", la Polizia fa una telefonata al Giudice e questo può ordinare l'esecuzione immediata. Anche in Qatar si continuano a usare le percosse come punizione per i musulmani che consumano alcohol e per i rapporti sessuali illeciti. L'adulterio è punibile con 100 frustate, ma può essere punito con la pena di morte se sono coinvolti una donna musulmana e un uomo non musulmano. Anche se "lo stato islamico" non é un Paese, il gruppo dello Stato Islamico (ISIS) ha stabilito nel suo "califfato", i propri tribunali e ha attuato un'interpretazione brutale dell'Islam nelle aree che controllava in Siria e Iraq. Ha punito presunti reati come furto, consumo di alcol, adulterio e omosessualità e ha effettuato decapitazioni, lapidazioni, amputazioni e ha buttato da alcuni palazzi uomini sospettati di omosessualità.

Degli oltre 200 paesi che formano l'ONU, sono molti dove non esiste il voto, un codice penale romano o anglosassone e dove culture assolutamente fuori dai nostri parametri morali, praticano normalmente la frusta, una grande sciabola che taglia la testa o che puó tagliare, mani, braccia e persino testicoli. Le donne che devono condividere con altre decine uno sposo solo, non possono essere infedeli perché devono affrontare la lapidazione. Insomma, sono culture diverse. Il fatto di non intervenire nelle diverse religioni, tradizioni o culture, resta come un grande punto interrogativo per il mondo occidentale. In Afganistan è tornata la Legge Sharia anche se le nuove autorità hanno dichiarato che ci sará qualche tipo di rispetto per le donne che, in ogni caso, non potranno andare per la strada senza i loro vestiti lunghi, solo potranno vedersi gli occhi, non possono guidare un'automobile........eccetto l'Arabia Saudita, dove, dal 2019, una donna puó farlo.

STEFANO CASINI