Il sottosegretario alla Salute Pier Paolo Sileri

La quarta ondata, secondo il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, è iniziata con l’arrivo della variante Delta nel nord dell’Europa e in Italia con casi più limitati rispetto a nazioni quali Francia o Regno Unito. “Ma – ha specificato - sarà prevalentemente in coloro che non saranno vaccinati”.

Insomma, un vero monito quello lanciato ieri da Sileri dai microfoni di ‘Radio anch’io’ su Rai Radio1 e anche un invito a chi non si è ancora immunizzato di farlo quanto prima “perché saranno loro ad andare in ospedale in forma grave”. I dati, dopo tutto, sono confermati: oggi circa il 90% delle persone che non si sono sottoposte alla doppia vaccinazione soffre molto di più rispetto a chi si è immunizzato.

Il sottosegretario ha poi spiegato quali sono i nuovi obiettivi su cui lavorare, due in particolare: “Da una parte il potenziamento di tutto ciò che è la sanità territoriale e dunque anche le cure domiciliari per il Covid. Ma attenzione non c'è solamente il Covid. Bisogna portare la sanità a casa. L'altro binario che stiamo percorrendo è quello della vaccinazione. Purtroppo oggi molte persone confondono le due cose”.

Un passaggio anche sulla scuola, osservando i numeri: “Solamente nell'ultima settimana 4mila docenti in più si sono vaccinati. Resta circa 200mila personale scolastico non vaccinato a fronte di un numero importante che si è vaccinato. È il 15% ed è distribuito diversamente da regione a regione. Il protocollo è nato su un accordo che era il migliore possibile in quel momento. La possibilità di fare una diagnostica consente di mettere in sicurezza i docenti stessi e le classi. Al personale scolastico non vaccinato dico di vaccinarsi”.