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Lo aveva promesso e difatti ieri l’America ha reagito alla strage avvenuta giovedì nei pressi dell’aeroporto di Kabul che ha causato la morte di circa 200 persone (tra cui 13 marines) e altrettanti feriti che cercavano una via di fuga per scappare dai talebani. In pratica, grazie a un raid aereo compiuto con il drone Reaper, sono stati uccisi mentre erano a bordo di un veicolo nella provincia afgana di Nangahr “due obiettivi di alto profilo e ferito un terzo” appartenenti all’Isis-K (nemici dei talebani), tra cui proprio la mente dell’attacco kamikaze. Insomma, il presidente a stelle e striscie Joe Biden è passato sùbito ai fatti, autorizzando l’operazione ordinato dal segretario alla Difesa Llloyd Austin.

Insomma, inutile negare che ora si attende la risposta dello Stato islamico che potrebbe ‘operare’ proprio in America per una nuova azione d’attacco terroristica. Difatti negli Usa c’è “allerta massima” proprio per il timone di attacchi sul proprio territorio. Secondo la Cnn, il Dhs (Dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti) sta controllando attentamente quelle che vengono considerate come le tre minacce prinpali, tra cui quella di infiltrazioni da parte di persone legate all’Isis che potrebbero aver approfittato del processo di ricollocazione dall’Afghanistan appunto in America. “Per contrastare questo, è in corso uno screening approfondito e un processo di controllo accurato per chi viene trasferito negli Usa”, ha spiegato il capo dell’intelligence Dhs, John Cohen.

La seconda significativa minaccia alla sicurezza, secondo la Cnn, è costituita da persone già negli Stati Uniti, che potrebbero essere ispirate da narrazioni associate ad al-Qaeda, Isis o altri gruppi terroristici e che potrebbero guardare agli eventi in Afghanistan come a un’opportunità per commettere violenze negli Usa. La terza minaccia riguarda gli individui che sono ispirati o motivati alla violenza in base alla loro connessione con una narrativa estremista. Insomma, l’attenzione è più che alta. Intanto ci sono nuovi aggiornamenti in merito all’attentato di tre giorni fa secondo cui nei momenti di paura successivi all’atto, i militari americani avrebbero aperto il fuoco e ucciso un numero significativo di civili. Lo ha detto l’inviato in Afghanistan della televisione statunitense Bbc riportando le parole di alcuni testimoni. La stessa Bbc ha chiesto al dipartimento della Difesa americana di commentare la notizia, senza però avere alcuna risposta.

Di Stefano Ghionni