Annunciata, l’azione anti-Conte, alla fine, è arrivata. Lo scrive IlGiornale.it rivelando come, a poco meno di un mese dalle amministrative, abbia preso vita, nel capoluogo campano “Napoli in Movimento – No alleanze”, creatura politica animata da un nutrito drappello di ex grillini, ben distante dal cartello che prevede l’alleanza tra Pd e M5S per il sostegno all’ex rettore Manfredi.

“Quando sento Di Maio dire ‘noi siamo i neo liberisti, noi siamo i neo europeisti’, io rabbrividisco. Erano le parole esattamente contrarie a quelle che per 15 anni qualcuno ci ha fatto andare in piazza a sostenere” ha dichiarato il candidato sindaco di quel movimento Matteo Brambilla. I suoi militanti si riuniranno venerdì 17 settembre in un bar di piazza Bellini a Napoli, dove illustreranno i motivi per cui sia da ritenere illegittima la scelta del nuovo leader Giuseppe Conte.

In primis la presunta non iscrizione dell’avvocato di Volturara al M5S, circostanza, questa, rispedita al mittente dai fedelissimi dell’ex premier i quali, come è stato riferito all’AdnKronos, hanno ribattuto che: “Conte ha fatto richiesta formale al Comitato di garanzia per l’iscrizione al Movimento 5 Stelle a luglio. Il Comitato di garanzia ha accettato, quindi Conte è iscritto da luglio al M5S“.